Digitale e omnicanale, il futuro della banca secondo Castagna (BancoBpm)

21 Ottobre 2019, di Massimiliano Volpe

Abbiamo chiesto agli amministratori delegati dei principali istituti di credito italiani come vedono il futuro del settore bancario sempre più alle prese con la sfida tecnologica.
Oggi ne parliamo con Giuseppe Castagna, amministratore delegato di Banco Bpm.

 

Dott. Castagna, quale è il vostro modello di banca del futuro?

“Un modello di banca in cui le tecnologie integrino ed esaltino la capacità di offrire servizi di standard elevato ad alto valore aggiunto.

Si sta allargando il numero dei player non bancari in grado di fornire un set basico di prodotti e servizi elementari di raccolta/pagamento  basati soprattutto sui grandi volumi. Per gli intermediari tradizionali è quindi vitale tendere verso un modello in cui la struttura dei ricavi sia basata su un’offerta di servizi più articolata ad alto valore aggiunto.
Il modello cui Banco BPM fa riferimento è quello che stiamo realizzando attraverso il programma di trasformazione Digital Omnichannel Transformation. DOT nasce con l’obiettivo di rendere digitale e omnicanale il rapporto con il mercato: sia per i clienti privati sia per le imprese ed è destinato a orientare l’evoluzione di tutti gli ambiti della relazione tra banca e cliente per l’intera offerta di prodotti e servizi: conti correnti, investimenti, assicurazioni, finanziamenti, pagamenti.
Il tutto, comunque, preservando la centralità della rete territoriale che, sebbene più concentrata, rimane spesso un riferimento per aziende e famiglie, soprattutto nell’ambito consulenziale. Infatti la relazione diretta e personale con i clienti e il rapporto di fiducia, pur evolvendosi grazie alle tecnologie e alle costanti innovazioni, rimangono asset di valore anche in un modello di banca del futuro”.

 

Dove si indirizzano prevalentemente i vostri investimenti? 

“La forte rilevanza dell’innovazione dei servizi e del modello distributivo, proprio nell’ambito della Digital Omnichannel Trasformation, ha fatto sì che fossero orientati in questo settore investimenti importanti: sia in ottica di rinnovo dei servizi e prodotti sia sotto il profilo delle infrastrutture.
La scelta di Banco BPM è quella di focalizzare gli investimenti in digitale sulle piccole e medie aziende che se da un lato rappresentano l’ossatura della struttura produttiva ed economica del Paese, dall’altro necessitano maggiormente di essere affiancate nel loro percorso di crescita con soluzioni innovative e tecnologicamente avanzate.

Il progetto di trasformazione in atto metterà a disposizione delle aziende  una piattaforma digitale multidevice, soluzioni di Business Financial Management, processi digitali e paperless, oltre a soluzioni in ambito smart lending o digital financing per l’accesso facilitato alle soluzioni di credito. Verranno inoltre sviluppate soluzioni in grado di gestire relazioni con la clientela anche a distanza ed in logica omnichannel.
Inoltre, i clienti potranno accedere a soluzioni mirate – proposte tramite partnership qualificate – per aree tematiche anche di carattere non finanziario quali le flotte aziendali, il welfare – che si avvale tra l’altro dell’expertise sviluppato da Banco BPM per i propri dipendenti – l’ecommerce.
Si tratta di un pacchetto molto ampio di servizi che verrà progressivamente messo a disposizione della clientela e destinato ad ampliare in modo significativo la relazione con le pmi per metterle in grado di trarre pieni benefici dalle nuove tecnologie e dall’innovazione di prodotto/servizio”.

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