Dieci anni per salvare il pianeta

25 Settembre 2013, di Redazione Wall Street Italia

NEW YORK (WSI) – Mancano solo dieci anni per salvare il pianeta. Per evitare cioè una catastrofe causata dal riscaldamento climatico. E’ l’allarme contenuto nella bozza del quinto rapporto che l’Ipcc (Intergovernamental Panel on Climate Change), la task force scientifica dell’Onu che ha vinto il Nobel per la pace e che sarà reso pubblico venerdì prossimo.

Tra gli scenari paventati dal rapporto, ora al vaglio dei governi, un innalzamento del livello del mare fino a quasi un metro di qui alla fine del secolo, temperature al rialzo seppure a un ritmo meno accelerato che in passato. La responsabilità, neanche a dirlo, è quasi totalmente dell’uomo mentre mentre per trovare un rimedio – sottolineano gli esperti – è necessario una drastica riduzione di CO2.

Nelle parole di Halldor Thorgeirsson, uno degli esperti dell’Ipcc, il mondo rischia “l’infarto” se i governi non correranno ai ripari. Non servono “riduzioni marginali ma massicce, almeno del 60-70% dei gas serra nel prossimo decennio, altrimenti i costi saranno ben più alti degli interventi ora richiesti.

Secondo la bozza, le temperature potrebbero aumentare fino a 4,8 gradi Celsius in questo secolo, ma potrebbero essere contenute a +0,3 gradi con profondi tagli alle emissioni di gas a effetto serra.

I governi hanno promesso di limitare un aumento delle temperature di 2 gradi come nel periodo pre-industriale. La bozza dice anche che il livello dei mari, salito di 19 centimetri nel XX secolo, potrebbe aumentare di ulteriori 26-81 centimetri entro la fine di questo secolo, minacciando le coste di molte città.

E mentre scienziati dell’Ipcc e rappresentanti di 110 paesi sono riuniti a Stoccolma per fare il punto sullo stato del pianeta, il segretario generale dell’Onu Ban Ki moon ha deciso di convocare un vertice a livello di capi di stato e di governo sul clima nel 2014 per preparare un accordo contro il global warming alla Conferenza Internazionale di Parigi l’anno successivo. L’iniziativa, secondo fonti diplomatiche del Palazzo di Vetro, sarà lanciata questa settimana a New York nei giorni dell’Assemblea Generale.