Dichiarazione Iva precompilata, come funziona

di Redazione Wall Street Italia
27 Aprile 2023 10:00

di Alessandra Caparello

Si stringono i tempi per la dichiarazione Iva precompilata, da inviare entro il 2 maggio 2023. La misura consentirà a 2,4 milioni di imprese e professionisti di visualizzare e scaricare il proprio modello con i dati relativi all’anno d’imposta 2022 inseriti direttamente dall’Agenzia delle Entrate. Il direttore Ernesto Maria Ruffini lo scorso febbraio aveva spiegato:

“L’introduzione di questo nuovo servizio è un supporto concreto che l’Agenzia mette a disposizione di una significativa platea del tessuto economico e produttivo, in un’ottica di trasparenza e collaborazione. Un sistema fiscale più semplice e che funziona meglio è un investimento non solo per il sistema-Paese ma anche per le prossime generazioni”.

Dichiarazione Iva precompilata: cos’è e chi può usarla

La dichiarazione Iva precompilata, disponibile nel portale “Fatture e corrispettivi”, consente anche di calcolare e pagare l’imposta ed eventualmente di inviare una dichiarazione correttiva o integrativa. Si possono inoltre importare nei propri sistemi gestionali i dati precompilati, in modo da poterli confrontare con quelli contenuti nei propri data base. La dichiarazione annuale si aggiunge agli altri documenti precompilati per i liberi professionisti e resi disponibili dal secondo semestre 2021, come i registri e le comunicazioni delle liquidazioni periodiche (Lipe).

Il servizio è disponibile per le imprese e i lavoratori autonomi, soggetti passivi residenti e stabiliti in Italia che effettuano la liquidazione trimestrale, con esclusione di alcune categorie come quelle che operano in particolari settori di attività o per i quali sono previsti regimi speciali ai fini Iva (ad esempio, editoria, vendita di beni usati, agenzie di viaggio). Inclusi nella platea dei beneficiari anche i produttori agricoli (o coloro che svolgono attività agricole connesse) e gli agriturismi.

Come accedere

Dopo l’autenticazione al portale “Fatture e corrispettivi” e l’accesso all’applicativo web dedicato, i contribuenti che rientrano nella platea dei destinatari, possono visualizzare e scaricare la dichiarazione annuale Iva precompilata nella specifica sezione “Dichiarazione annuale Iva”.

A partire dal 15 febbraio 2023, gli operatori potranno anche modificare e integrare i quadri della dichiarazione aggiungere i quadri che non sono precompilati, inviare la dichiarazione ed effettuare il pagamento dell’Iva da versare con addebito diretto nel proprio conto, o in alternativa, stampare il modello F24 precompilato e procedere al pagamento con le modalità ordinarie. Nello stesso portale, inoltre, è disponibile la sezione informativa e di assistenza dedicata ai documenti Iva precompilati in cui sono fornite tutte le informazioni sulle nuove funzionalità messe a disposizione per la dichiarazione annuale Iva precompilata.

La bozza della dichiarazione è elaborata utilizzando i dati provenienti dai registri Iva precompilati, anche se non validati, i dati dei corrispettivi giornalieri trasmessi telematicamente, quelli della dichiarazione Iva dell’anno d’imposta precedente e altre informazioni presenti in Anagrafe tributaria (ad esempio versamenti con F24).

Nel sito di assistenza del portale “Fatture e corrispettivi”, nella Sezione dedicata ai documenti Iva precompilati, gli utenti potranno visualizzare tutte le informazioni e indicazioni operative riferite alle nuove funzionalità messe a disposizione.

Dichiarazione Iva 2023

Rimane ferma la possibilità di usare il modello di dichiarazione annuale Iva/2023  tradizionale che deve essere utilizzato per presentare la dichiarazione Iva (anno d’imposta 2022). Sono obbligati alla presentazione della dichiarazione annuale Iva tutti i titolari di partita Iva che esercitano attività d’impresa, attività artistiche o professionali.

Il modello va presentato esclusivamente per via telematica entro il 2 maggio 2023. La dichiarazione, da presentare esclusivamente per via telematica all’Agenzia delle Entrate, può essere trasmessa:

  1. direttamente dal dichiarante;
  2. tramite un intermediario abilitato ai sensi dell’art. 3, comma 3, del d.P.R. 22 luglio 1998, n. 322;
  3. attraverso altri soggetti incaricati (per le Amministrazioni dello Stato);
  4. tramite società appartenenti al gruppo.

L’Iva dovuta in base alla dichiarazione annuale deve essere versata entro il 16 marzo di ciascun anno nel caso in cui il relativo importo superi euro 10,33 (10,00 euro per effetto degli arrotondamenti effettuati in dichiarazione). I contribuenti possono versare in unica soluzione ovvero rateizzare. Le rate devono essere di pari importo e la prima rata deve essere versata entro il termine previsto per il versamento dell’Iva in unica soluzione. Le rate successive alla prima devono essere versate entro il giorno 16 di ciascun mese di scadenza ed in ogni caso l’ultima rata non può essere versata oltre il 16 novembre. Sull’importo delle rate successive alla prima è dovuto l’interesse fisso di rateizzazione pari allo 0,33% mensile, pertanto la seconda rata deve essere aumentata dello 0,33%, la terza rata dello 0,66% e cosi via