Deutsche Bank, gli azionisti vogliono la testa del presidente Achleitner

23 Maggio 2019, di Alessandra Caparello

Occhi puntati sull’assemblea di Deutsche Bank in programma oggi e che dovrà far fronte alle numerosi pressioni per ridurre la propria divisione investment banking a seguito del fallimento dei colloqui per una fusione con Commerzbank.

Negli ultimi anni la banca tedesca è stata offuscata da molta pubblicità negativa, dagli accordi con il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti, ai rimpasti nel management, alla debolezza degli utili fino alla costante ristrutturazione e alle speculazioni su fusioni.

L’ultimo scandalo che ha travolto Deutsche Bank è arrivato da un rapporto del New York Times secondo cui l’istituto tedesco avrebbe ha ignorato nel 2016 e nel 2017 l’allarme dei propri esperti antiriciclaggio su transazioni sospette di società controllate da Donald Trump e dal genero Jared Kushner, cui avevano prestato miliardi di dollari mentre tutte le altre banche avevano negato il loro aiuto.

L’istituto tedesco, che ha raggiunto il minimo storico delle azioni, con un calo di quasi il 5% dall’inizio dell’anno ha dovuto anche scontare il declassamento di UBS che ha abbassato il rating della banca a “sell” da “neutral” e ha tagliato il target price da 7,80 euro (7,45 dollari) a 5,70 euro.

Azionisti vogliono dimissioni Achleitner dal consiglio di sorveglianza

Ma di cosa si discuterà nell’assemblea di oggi che si preannuncia incandescente? C’è chi suggerisce che i principali azionisti spingeranno per rimuovere dal suo incarico il presidente del consiglio di sorveglianza Paul Achleitner prima della scadenza del suo mandato nel 2022. Tuttavia, secondo alcuni fonti della CNBC, Achleitner manterrà la sua leadership con circa il 60% dei voti favorevoli.

All’ordine del giorno i tagli dell’investment banking (IB) la divisione specifica relativa alla creazione di capitale per altre società, governi o enti. Secondo gli esperti di UBS la divisione in oggetto sarebbe stata uno dei maggiori beneficiari dell’accordo con Commerzbank. “Siamo pronti a tagli pesanti” ha affermato l’AD Christian Sewing.

“Intendiamo accelerare la trasformazione indirizzando la nostra banca in modo coerente verso i settori più redditizi e in crescita, che sono di particolare rilevanza per i nostri clienti”.

Deutsche Bank intende tagliare i settori in perdita relativi alle attività sui mercati finanziari e l’investment banking, secondo Sewing, deve proseguire solo nel campi sufficientemente redditizi o al servizio di altri settori.