Deutsche Bank finisce sotto la scure di S&P e Fed

1 Giugno 2018, di Alessandra Caparello

Prima la bocciatura della Federal  Reserve oggi la scure di Standard and Poor’s. Non si mettono bene le cose per Deutsche Bank, l’istituto di credito tedesco che ha subito il taglio del livello di rating a BBB+.

“Vediamo rischi significativi di esecuzione per la nuova strategia del gruppo in un contesto di mercato sfavorevole (…) La strategia aggiornata di Deutsche Bank prevede una ristrutturazione del modello di business più profonda di quanto ci aspettassimo in precedenza. Mentre il management sta intraprendendo azioni “dure” per ripristinare la redditività, la banca appare pronta per un periodo di perdurante sottoperformance rispetto ai suoi pari, molti dei quali hanno ora terminato la ristrutturazione (..) Pensiamo che rispetto ai concorrenti Deutsche Bank rimarrà per qualche tempo un’anomalia”.

Così scrive l’agenzia di rating che già ad aprile aveva collocato il colosso tedesco “sotto osservazione con implicazioni negative”. In una nota recente anche Goldman Sachs ha scritto che “un downgrade nel rating potrebbe portare a ulteriori perdite di quote di mercato”.

Cattive notizie che si ripercuotono in Borsa con conseguente scivolone del titolo, crollato al minimo storico ieri a 9,15 euro e oggi cede a Francoforte il 2 per cento (vedi grafico sotto). In una nota, il management “sconvolto” dalle ultime vicissitudini, dice che “la società madre di Deutsche Bank è ben capitalizzata e ha una scorta di liquidità significativa”.

Ieri la FED aveva parlato di condizioni problematiche per Deutsche Bank. Da qui il CEO Christian Sewing – come riporta Bloomberg – avrebbe scritto al suo staff, da lui stesso definito “desolato e stanco” .

“Ma non c’è ragione per lasciarsi prendere dallo sconforto, nonostante il prezzo delle azioni sia sceso ai minimi storici. Dimostreremo ai mercati che ci siamo guadagnati una migliore valutazione, perché abbiamo fatto tanto e possiamo esserne fieri: abbiamo ridotto i rischi di miliardi di euro, rafforzato il capitale e riorganizzato la nostra banca”.