Deficit record per l’Italia al 11,8% nel 2021, mai cosi alto dal 1991

15 Aprile 2021, di Alberto Battaglia

Con lo scostamento di Bilancio da 40 miliardi, concordato in Consiglio dei ministri questo pomeriggio, il rapporto deficit/Pil dell’Italia arriverà all’11,8% del Pil, assumendo che nel 2021 la crescita per il Pil tricolore sarà del 4,5%.
E’ quanto trapelato da Palazzo Chigi. Con questa ulteriore sterzata espansiva, che ora attende l’ok del Parlamento, saranno varate nuove misure a sostegno, in particolare, di partite Iva e imprese. Queste ultime “rappresentano più di metà degli impegni previsti sul 2021”, si legge nella bozza del Def.

Per le Pmi sarà prorogata “dal 30 giugno a fine anno” la scadenza del regime di garanzia, e sarà estesa anche la moratoria sui crediti. “Saranno inoltre reintrodotti rinvii ed esenzioni di imposta già attuati nel 2020” e “innalzato il limite delle compensazioni”. Secondo le previsioni del governo il decreto che utilizzerà i fondi autorizzati dall’ultimo scostamento di bilancio sarà emanato “entro la fine di aprile”.

Deficit record dai tempi di Maastricht

L’ultima volta che il deficit italiano aveva superato la soglia dell’11% era il 1991: sarebbe la prima volta che il disavanzo si porta a livelli tanto elevati dalla firma del Trattato di Maastricht, che, fra le altre cose, aveva fissato il famoso tetto al disavanzo pubblico del 3%.

Palazzo Chigi ha fatto trapelare che questo deficit record è da attribuirsi “alle misure di sostegno all’economia e alla caduta del Pil”. Spese che aumentano, dunque, mentre la produzione si è ridotta – ma è proprio per questo che si sta spingendo sull’acceleratore del deficit: è il tentativo di minimizzare l’impatto delle chiusure.

Il governo prevede che, dopo il recupero del 4,5% nel 2021, il Pil italiano potrà salire del 4,8% nel 2022, del 2,6% nel 2023 e dell’1,8% nel 2024. Ovvero “tassi di incremento mai sperimentati nell’ultimo decennio”, sottolineano da Palazzo Chigi dopo l’approvazione del Documento di economia e finanza.
Dopo la vampata del 2021, il deficit è previsto in calo al 5,9% nel 2022, per poi passare al 4,3% nel 2023 e al 3,4% nel 2024. Si tornerà sotto il tetto del 3% solo dal 2025, secondo le previsioni del governo italiano.

Per quanto riguarda il debito, infine, “il rapporto debito/Pil è stimato al 159,8% nel 2021, per poi diminuire al 156,3% nel 2022, al 155% nel 2023 e al 152,7% nel 2024”.

Nel frattempo si avvicinano gli appuntamenti del debito italiano con le agenzie di rating. Il 23 aprile, sarà il turno dell’agenzia S&P, seguiranno DBRS il 30 aprile, Moody’s il 7 maggio per concludere con Fitch il prossimo 9 giugno.