Decreto Ristori: chi e quando avrà il bonifico direttamente sul conto corrente

28 Ottobre 2020, di Alessandra Caparello

Decreto Ristori: chi e quando avrà il bonifico direttamente sul conto corrente

Bar e ristoranti chiusi alle 18 anche domenica e nei festivi, serrande abbassate per palestre e piscine, cinema e teatri. Colpisce alcune particolari categorie di commercianti la nuova stretta voluta dal Presidente del Consiglio Giuseppe Conte per arginare i nuovi contagi da Coronavirus che hanno raggiunto livelli vertiginosi.

Ma in contemporanea alla stretta, il premier ha assicurato ristori per i soggetti danneggiati. Prende così forma il Decreto Ristori con una dotazione di 5,4 miliardi di euro e che prevede indennizzi per tutti entro metà novembre. Nel dettaglio i ristori si concretizzeranno in contributi a fondo perduto con un tetto massimo a 150mila euro, nuove indennità per stagionali e precari dello spettacolo, dello sport e del turismo, a cui si aggiungeranno l’azzeramento dei contributi per il mese di novembre, il credito d’imposta al 60% per gli affitti per i mesi di ottobre, novembre e dicembre e la cancellazione della seconda rata dell’Imu del 16 dicembre.

Decreto Ristori: i soggetti beneficiari

L’ultimo DPCM ha previsto una stretta anti contagi chiudendo numerose imprese dal 26 ottobre e fino al 24 novembre. I soggetti interessati che riceveranno i ristori promessi dal governo sono:

  • Proprietari di ristoranti, bar e pasticcerie,
  • gestori di discoteche e sale giochi,
  • lavoratori dello spettacolo, dello sport, stagionali, prestatori d’opera e intermittenti.

Quando e come verranno erogati sul conto corrente

Per chi ha già ottenuto nei mesi scorsi l’indennizzo, come ha assicurato il ministro dell’economia Roberto Gualtieri, il riconoscimento dei nuovi fondi sarà automatico e arriverà con bonifico sul conto corrente da parte dell’agenzia delle Entrate entro il 15 novembre. Il contributo a fondo perduto – ha poi aggiunto il titolare del dicastero di via XX Settembre – sarà erogato automaticamente a oltre 300.000 aziende che già lo hanno già avuto.

Per tutti gli altri, ossia quelli che non hanno fatto domanda per ricevere il contributo a fondo perduto previsto dal decreto Rilancio, o avevano un volume d’affari e corrispettivi sopra i cinque milioni – come ha spiegato ancora il ministro – ci sarà una nuova domanda tramite il canale dedicato dell’Agenzia delle entrate, che si stima effettuerà i bonifici entro metà di dicembre.