Debito pubblico, nuovo record ad agosto. Vale 46 mila euro per ogni italiano

15 Ottobre 2021, di Mariangela Tessa

Sale ancora il debito pubblico in Italia, che tocca un nuovo record storico. A fine di agosto il debito delle Amministrazioni pubbliche è aumentato di 8,5 miliardi rispetto al mese precedente, risultando pari a 2.734,4 miliardi. Lo rende noto Bankitalia nella pubblicazione statistica ‘Finanza pubblica: fabbisogno e debito’.

“Si tratta di oltre 104 mila euro di debito a famiglia, 104 mila e 398 euro per la precisione” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori. “Anche calcolando il debito ad italiano, si raggiunge un nuovo traguardo, pari a 46 mila e 145 euro, un valore superiore a ogni precedente. Prima o poi questo debito dovrà essere ridotto, finita la pandemia. Ci domandiamo a chi saranno chiesti i soldi. Seriamo non si soliti lavoratori dipendenti” conclude Dona.

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Anno Debito pubblico (milioni di euro) Popolazione  residente al 1° gen Debito a residente (in migliaia di euro)
1992 870.996 56772923 15342
1993 983.318 56821250 17305
1994 1.094.981 56842392 19263
1995 1.179.589 56844408 20751
1996 1.245.731 56844197 21915
1997 1.275.678 56876364 22429
1998 1.299.741 56904379 22841
1999 1.331.259 56909109 23393
2000 1.353.522 56923524 23778
2001 1.419.963 56960692 24929
2002 1.436.097 56993270 25198
2003 1.471.273 57186378 25728
2004 1.526.321 57611990 26493
2005 1.591.537 58044368 27419
2006 1.657.310 58288996 28433
2007 1.677.376 58510725 28668
2008 1.738.315 59001769 29462
2009 1.838.883 59420592 30947
2010 1.920.305 59690316 32171
2011 1.973.121 59948497 32914
2012 2.055.061 60105185 34191
2013 2.135.821 60277309 35433
2014 2.202.819 60345917 36503
2015 2.239.304 60295497 37139
2016 2.285.254 60163712 37984
2017 2.328.697 60066734 38768
2018 2.380.578 59937769 39717
2019 2.409.982 59816673 40289
2020 2.573.468 59641488 43149
2021 2.734.426 59257566 46145

Fonte: Unione Nazionale consumatori su dati di Banca d’Italia e Istat

Entrando nel dettaglio dei dati di Via Nazionale,  l’avanzo di cassa delle Amministrazioni pubbliche (10,7 miliardi) è stato più che compensato dall’aumento delle disponibilità liquide del Tesoro (18,9 miliardi, a 139,7) e dall’effetto degli scarti e dei premi all’emissione e al rimborso, della rivalutazione dei titoli indicizzati all’inflazione e della variazione dei tassi di cambio (0,4 miliardi).

Il debito e il fabbisogno delle Amministrazioni pubbliche, aggiunge Bankitalia, “includono anche la quota del prefinanziamento relativa ai prestiti erogati dalla Commissione europea lo scorso 13 agosto nell’ambito del Dispositivo di ripresa e resilienza (Recovery and Resilience Facility, 15,9 miliardi). Alla fine del mese i prestiti (Sure e Rrf) erogati dalle istituzioni europee al nostro Paese ammontavano nel complesso a 43,4 miliardi.

Aumenta debito delle amministrazioni centrali

Con riferimento alla ripartizione per sottosettori, il debito delle Amministrazioni centrali ha segnato un aumento di 9 miliardi, mentre quello delle Amministrazioni locali è diminuito di 0,5 miliardi; il debito degli Enti di previdenza è rimasto stabile. Rispetto al mese precedente, la quota del debito detenuta dalla Banca d’Italia è cresciuta leggermente (dal 23,4 al 23,5%); la vita media residua e’ aumentata a 7,6 anni.