Debito pubblico: dopo la pandemia il problema tornerà alla ribalta

25 Febbraio 2021, di Alessandra Caparello

L’economia italiana nel 2021 crescerà del 4,7%, con una dinamica crescente nei primi tre trimestri (+0,3%, +1,8% e +2,4%) e un rallentamento nell’ultimo quarto (-2,1%), superando così momentaneamente i livelli pre-pandemia, anche se l’anno terminerà leggermente al di sotto.
Ma quello a cui guardano gli investitori di tutto il mondo è il livello del debito pubblico in Italia.

Debito, dopo pandemia osservato speciale

Così emerge dall’Osservatorio trimestrale sui dati economici italiani di Mazziero Research secondo cui il debito pubblico italiano, attualmente a 2.569 miliardi, riprenderà a crescere nel primo semestre dell’anno portandosi a un livello compreso tra 2.640 e 2.682 miliardi. Il finanziamento giungerà dalle emissioni di titoli di Stato, con emissioni lorde in linea o leggermente superiori a quelle dell’anno scorso (551 miliardi contro 414 miliardi del 2019).

Le maggiori emissioni non peserebbero sul mercato, ma verrebbero assorbite dagli acquisti della Bce, giunta a detenere il 25,3% dei titoli di Stato italiani. L’andamento discendente dei rendimenti sui titoli di Stato dovrebbe continuare ancora per qualche tempo favorendo la spesa lorda per interessi che stimiamo in 64,6 miliardi, 1 miliardo in meno del 2020.

Al momento, afferma l’Istituto di ricerca, non vi sono problemi per la sostenibilità del debito, grazie al programma acquisti dei titoli di Stato e ai bassi rendimenti, tuttavia i problemi potrebbero emergere una volta terminata la pandemia con il ripristino del Patto di Stabilità europeo. Come ha sottolineato Maurizio Mazziero:

Siamo nei cento giorni di luna di miele del Governo Draghi, quello dove quasi tutto è permesso e lasciato fare dai partiti. (…) Le aspettative nei confronti di questo Governo sono estremamente elevate, ma soprattutto ciascuno ha visto in Mario Draghi quello che voleva vedere e quindi il Presidente del Consiglio ha pochissimo tempo per calare nel concreto dei provvedimenti che diano un beneficio reale (…)
Cosa ne sarà di questi progetti se a un certo punto la politica vorrà riprendere in mano il timone e darà un ben servito a Draghi? Probabilmente opere incompiute, riforme abbozzate, tante pagine scritte sui documenti di programmazione senza applicazione e tanto, tantissimo debito. E proprio il debito, ora passato in secondo piano, tornerà alla ribalta una volta rientrata la pandemia.