Debito Italia, la via è quella uruguaiana

5 Marzo 2014, di Redazione Wall Street Italia

NEW YORK (WSI) – Solo attraverso audaci investimenti ne settore dell’educazione e delle infrastruttuture l’Italia riuscirà a voltare pagina. E’ questa l’opinione del Think tank Brueguel, riportata dal quotidiano inglese The Guardian, che mette in guardia dai facili entusiasmi per l’elezione di Matteo Renzi. “Il cambio generazionale di leadership è un’opportunità. Ma l’Italia è veramente in grado di rompere con il suo passato?”.

Senza riforme profonde, dunque, l’economia italiana rischia di restare impantanata nella crisi profonda in cui è piombata. Per risalire la china “le misure di austerity devono essere accompagnate dalle riforme strutturali per stimolare la crescita”, continua l’articolo che tuttavia sottolinea come un tale percorso rischia di essere tutt’altro che indolore. “Anche se queste riforme dovessero materializzarsi – avverte l’economista Gauti Eggertsson – le corse potrebbero peggiorano prima di migliorare. Il calo dei prezzi necessari per recuperare competitività rischiano di provocare un aumento dell’onere del debito”.

In questo contesto, la soluzione suggerita, che tra l’altro sta prendendo sempre più piede, soprattutto in ambito accademico, è quella uruguaiana. In pratica per risolvere il problema del rifinanziamento del debito italiano si potrebbe pensare a un riscadenzamento dei bond esistenti. “Si tratterebbe di una soluzione che andrebbe nell’interesse di tutti e, a questo punto necessaria, per mantenere l’Italia nella zona euro”.