Debiti: superciclo secolare volge al termine

2 Marzo 2017, di Daniele Chicca

Ci siamo: a marzo di quest’anno il superciclo secolare dei debiti mondiali volge al termine. Da ormai 100 anni i livelli di debito globali stanno crescendo progressivamente e ora il mondo deve temere lo scoppio di una grande crisi, possibilmente la più grave della storia umana. Mai prima d’ora, infatti, si era raggiunto un livello tale di saturazione dei debiti.

Il paradosso di questa situazione è che quasi tutti sono consapevoli dei rischi, ma le autorità politiche e governi la cui carriera e durata dipendono dal voto del popolo, non hanno il coraggio e la leva negoziale necessaria per agire e impedire la catastrofe economica annunciata. Le vecchie generazioni continuano a rimandare e scaricare il peso sulle nuove generazioni.

La crisi dei debiti arriverà ma nessuno sa bene dire con certezza quando. Michael Snyder del blog Economic Collapse prova a dare qualche numero. Secondo lui il superciclo dei debiti in cui ancora ci troviamo è iniziato a formarsi con la nascita della Federal Reserve nel 1913. Le banche centrali d’altronde sono fatte per emettere debito e stampare moneta.

Dal 1913 il debito federale degli Stati Uniti è cresciuto di oltre 6.800 volte. Ma gli Usa non sono i soli: “più del 99% della popolazione mondiale vive in una nazione che ha una banca centrale generatrice di debiti e i risultato è che il mondo annegherà sui suoi stessi debiti”, secondo le stime di Snyder, editore e autore americano di successo esperto di finanza ed economia.

Snyder, un ex avvocato che ha riscontrato un grande successo di pubblico con il suo blog The Economic Collapse (oltre un milione di pagine visitate al mese), si lamenta di come la percezione generale sia troppo ottimista. “Quando la gente mi dice che le cose andranno meglio nel 2017 e oltre, vorrei alzare gli occhi al cielo. La verità è che l’unico modo che abbiamo per continuare con questi livelli di debiti galoppanti è quello di registrare una crescita economica più elevata degli stessi debiti”.

Altrimenti i nostri figli o i figli dei nostri figli non riusciranno a saldare i debiti contratti dai loro avi e genitori. “Per un po’ ce la dovremo fare, ma bolle finanziarie giganti come questa a un certo punto scoppiano e stavolta non rappresenterà un’eccezione”.

Debiti raddoppiati dall’ultima crisi

L’ex presidente Barack Obama aveva capito cosa stava succedendo e sono riusciti a tenere gli Stati Uniti lontani dalla depressione economica “rubando più di nove mila miliardi di dollari alle generazioni future”, iniettando denaro fresco nelle vene dell’economia.

Il risultato è che ora il governo federale americano è indebitato per 20 milia miliardi di dollari e questo significa che se la bolla dei debiti scoppia, la crisi sarà decisamente peggiore di quelle precedenti, secondo Snyder. Aziende e famiglie stanno accumulando anche loro debiti enormi.

Si parla spesso di come le autorità si siano sforzate per porre un rimedio ai problemi che hanno generato l’ultima crisi dei mutui subprime, ma la verità dei fatti è che i debiti aziendali sono all’incirca raddoppiati dall’ultimo crisi finanziaria e i consumatori americani hanno debiti per 12 mila miliardi di dollari.

Se si sommano i debiti privati a quelli pubblici in Usa si ottiene un rapporto tra debito e Pil del 352%. È una cifra fuori dalla realtà e prima o poi qualcuno dovrà pagarne le conseguenze. Gli Stati Uniti non sono gli unici ad avere questo problema, basta vedere i numeri sotto per capire come le nazioni industrializzate siano nei guai, con cittadini, governi e imprese indebitati fino al collo.