Dazi Usa, esenzioni mirate per Corea, Brasile e Argentina

30 Agosto 2018, di Alberto Battaglia

Il dipartimento del Commercio statunitense ha comunicato una serie di eccezioni ai dazi entrati in vigore lo scorso giugno su alluminio e acciaio. In una nota vengono indicate Corea del Sud, Brasile e Argentina come beneficiari di delle possibili esenzioni sui dazi al 25% sull’acciaio e la sola Argentina per quanto riguarda, invece, l’esenzione delle tariffe al 10% sull’alluminio.

L’eccezione verrà indirizzata a società che potranno richiedere di importare acciaio o alluminio da questi Paesi senza dazi qualora siano insufficienti “quantità o qualità” dei prodotti made in Usa. “In questi casi”, si legge nella nota, “viene garantita un’esenzione del sistema delle quote e nessun dazio è dovuto”.

Lo scorso 31 maggio il segretario al Commercio Wilbur Ross aveva chiarito che che alcuni stati avrebbero goduto di quote non colpite dai dazi sulle proprie esportazioni di acciaio e alluminio verso gli Stati Uniti. Nel caso della Corea del Sud tale quota è fissata al 70% delle esportazioni medie di acciaio scambiate mediamente fra 2015 e 2017.
Il governo brasiliano aveva a suo tempo definito ingiustificate le quote e le tariffe statunitensi sulle esportazioni brasiliane di acciaio e di alluminio, pur rimanendo aperto a negoziare una soluzione. Le esportazioni brasiliane di semilavorati di acciaio verso gli Stati Uniti sono soggette a quote basate sulla media dei tre anni dal 2015-2017, mentre i prodotti finiti in acciaio saranno limitati a una quota del 70% della media per quegli anni.

Nel frattempo, le discussioni con la Cina proseguono e Pechino ha fatto sapere che le controversie commerciali con gli Stati Uniti potranno essere risolte solo attraverso negoziati fra pari.