Dazi Ue contro Usa in vigore da domani. Germania al lavoro per intesa last-minute

21 Giugno 2018, di Mariangela Tessa

Mentre mancano meno di ventiquattr’ore all’entrata in vigore delle contromisure europee ai dazi Usa, la diplomazia del Vecchio Continente è al lavoro per evitare una guerra commerciale che andrebbe a colpire soprattutto il mercato tedesco dell’auto. Secondo quanto riporta il Wall Street Journal citando varie fonti, l’ambasciatore americano in Germania, Richard Grenell, dovrebbe oggi presentare al presidente americano Donald Trump un piano per abbandonare tutti i dazi sulle auto tra Unione europea e Stati Uniti.

Una tale idea è appoggiata dai principali produttori di auto tedeschi e dal governo a Berlino. Questo significherebbe che la Ue eliminerebbe le tariffe doganali del 10% sulle auto prodotte in Usa e l’America di Trump farebbe venire meno dazi del 2,5% sulle vetture importate dal Vecchio Continente.

In cambio, gli europei vogliono che il leader Usa abbandoni definitivamente la minaccia di imporre dazi del 25% sulle auto prodotte in Europa e in arrivo su suolo statunitense. Stando alle ricostruzioni del Wsj, nelle ultime settimane l’ambasciatore Usa ha incontrato i Ceo di Daimler, Bmw e Volkswagen, aziende che hanno impianti in Usa. Stando alla Association of German Automotive Manufacturers, i produttori di auto e i fornitori tedeschi danno lavoro a 116.500 americani.

Secondo il giornale, sarà difficile convincere la Francia di questa proposta. Diversamente da quelli della Germania, gruppi francesi come Renault e Peugeout non esportano in Usa e quindi un accordo per l’eliminazione di dazi sarebbe per loro di poco valore.

In attesa di vedere se la proposta tedesca sarà o meno accettata, la Commissione europea ha detto che le misure mirate a ribilanciare il commercio in risposta ai dazi statunitensi su acciaio e alluminio entreranno in vigore domani. Lo rende noto la Commissione europea, segnalando che la Ue sta esercitando i suoi diritti in linea con le regole del Wto.

“Non volevamo trovarci in questa posizione, ad ogni modo, la decisione unilaterale e ingiustificata degli Stati Uniti di imporre dazi su acciaio e allumino alla Ue non ci ha lasciato altra scelta”, ha spiegato ieri la commissaria per il Commercio, Cecilia Malmstroem, sottolineando che “le regole del commercio internazionale che abbiamo sviluppato negli anno mano nella mano con i nostri partner americani, non possono essere violate senza una reazione da parte nostra”.

A fronte di misure statunitensi che colpiscono esportazioni per 6,4 miliardi, la Ue per il momento risponde solo con contromisure su 2,8 miliardi di euro di importazioni a stelle e strisce. Il resto del ribilanciamento, per altri 3,6 miliardi, avrà luogo in una fase successiva, nell’arco di tre anni o dopo che il Wto avrà risolto la controversia tra le due parti. Le misure, precisa ancora la Commissione, resteranno in vigore fino a quando lo saranno quelle statunitensi.

“Inutile dirlo, se gli Stati Uniti rimuovono i loro dazi, le nostre misure saranno a loro volta rimosse”, ha concluso Malmostroem.