I potenti del mondo si riuniscono a Davos

16 Gennaio 2020, di Alberto Battaglia

Il 50esimo appuntamento del World Economic Forum di Davos, fissato a partire dal 21 al 24 gennaio, coglierà ancora una volta lo spirito dei tempi volgendo lo sguardo al tema della sostenibilità. Il titolo ufficiale di quest’anno, “Stakeholders for a Cohesive and Sustainable World” sarà discusso da protagonisti assoluti come il presidente americano Donald Trump, che incontrerà sul suo cammino l’attivista svedese Greta Thunberg. Un confronto a distanza che non potrà che far discutere, dopo il primo incontro presso il climate summit delle Nazioni Unite.

Il presidente Trump, infatti, ha più volte messo in dubbio la serietà del cambiamento climatico e del riscaldamento globale. Il ritiro degli Stati Uniti dall’accordo sul clima raggiunto nella Cop21 di Parigi è stato, infatti, uno degli atti politici più rilevanti compiuti dal presidente americano nel corso del suo mandato.
Dopo l’assenza dell’anno scorso Donald Trump è sicuramente uno degli ospiti più attesi nel World Economic Forum 2020. Sul versante più strettamente economico, interverrà anche il segretario del Tesoro Usa, Steven Mnuchin, dal quale è lecito aspettarsi qualche dettaglio in più sulle prossime mosse della guerra commerciale con la Cina, dopo la firma dell’accordo di Fase Uno.

La sfida per l’ambiente

Greta Thunberg, 17 anni e “persona dell’anno” secondo la rivista Time potrà sicuramente giocare in casa: in Europa, infatti, l’attenzione verso la transizione a un’economia più verde è diventata una priorità politica il cui consenso si sta facendo sempre più trasversale. Fra gli ospiti non mancherà proprio la presidente della Commissione europea, Ursula Von Der Leyen, che pochi giorni fa ha presentato la bozza del Green Deal: un piano che incentiverà gli investimenti “verdi” con un effetto leva complessivo previsto di 1.000 miliardi di euro.

L’outlook sull’economia

Non mancheranno poi figure più tecniche, come la presidente della Banca centrale europea, Christine Lagarde, dalla quale si attendono soprattutto giudizi sull’andamento dell’economia dell’Area euro. Oppure, la direttrice del Fondo monetario internazionale, Kristalina Georgieva che offrirà uno sguardo ancor più ampio sulla congiuntura internazionale assieme al capo economista del Fondo, Gita Gopinath.

Altre presenze illustri saranno, infine, quella del finanziere George Soros e quella del fondatore di Huawei Ren Zhengfei, dal quale si attendono risposte sulle supposte minacce alla sicurezza e alla privacy poste dalle strutture del 5G cinesi.