Economia

Danske Bank, Danimarca rischia di perdere la tripla A

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Numeri esorbitanti dietro lo scandalo Danske Bank, la più grande banca danese finita sotto inchiesta per riciclaggio: 234 miliardi di dollari di transazioni sospette, una cifra grande 20 volte il Pil del paese e 6200 clienti – tra cui sembra anche che ci siano membri della famiglia di Vladimir Putin – che tra il 2007 e il 2015 avrebbero fatto transitare denaro sporco nella filiale estone della banca.

Oggi emergono ulteriori particolari dell’inchiesta. Nella filiale di Danske Bank fiorivano conti intestati a società di diversi paradisi fiscali sparsi nel mondo, come Panama, Seychelles, Isole Vergini britanniche, Belize. I soldi arrivavano alla filiale estone da Russia, Lettonia, Cipro, Regno Unito e altri paesi e poi venivano dirottati verso altri conti in Estonia, Cina, Svizzera e Turchia e gran parte in paradisi fiscali.

Intanto anche il Regno Unito indaga. L’agenzia anticrimine della Gran Bretagna ha avviato una indagine sulla possibile implicazione di aziende inglesi nello scandalo di Danske Bank.

“La National Crime Agency è a conoscenza dell’utilizzo di società con sede nel Regno Unito in questa vicenda e ha avviato delle relative attività di accertamento”.

Così un portavoce. Intanto la Danimarca è sotto shock. I numeri attribuiscono a quello di Dansk Bank il primato del più grande caso di riciclaggio degli ultimi anni. Il CEO della banca, Thomas Borgen, non ha retto alle pressioni e si è dimesso e la banca continua a perdere in borsa arrivando ad un totale di inizio danno del 32% in meno. Dal suo picco nel maggio 2017 la capitalizzazione di borsa della Danske Bank è scesa di 12 miliardi di euro. E sul rating della Danimarca si abbatte il rischio molto serio di perdita della tripla A come ha avvertito l’agenzia S&P con un impatto estremamente problematico per i danesi perché la banca detiene un terzo di tutti i depositi della Danimarca. Lo scandalo potrebbe avere conseguenze di vasta portata per l’intero sistema finanziario danese e le società danesi.