Da Germania ok prestito ponte a Grecia senza accordo bailout

7 Agosto 2015, di Redazione Wall Street Italia

NEW YORK (WSI) – Giornata positiva per la Borsa di Atene, grazie ai titoli bancari che recuperano terreno dopo il tonfo -63% dei primi tre giorni di contrattazioni da quando il mercato azionario greco ha riaperto i battenti(dopo uno stop di cinque settimane). L’Ue prevede che le banche elleniche abbiano bisogno di una ricapitalizzazione per un valore compreso tra 10 miliardi e 25 miliardi di euro. Proseguono le trattative con i creditori della troika, per un terzo bailout del valore di 86 miliardi di euro. Secondo giorno di rialzi per l’Athens Stock Exchange, salito +1,45%. Ma le banche hanno perso -58% del loro valore da lunedì 3 agosto.

Oggi il quotidiano tedesco Sueddeutsche Zeitung riporta che il Ministero delle Finanze tedesco sarebbe a favore di un altro prestito ponte a favore di Atene, per dare al governo del premier Alexis Tsipras più tempo per continuare a trattare. Se le indiscrezioni fossero vere, sarebbero in contrasto con quanto riferito dallo stesso Tsipras e dal presidente francese Francoise Hollande, che hanno riferito proprio ieri che il nuovo piano dovrebbe essere imminente e concluso entro la fine di agosto.

Il quotidiano tedesco scrive, sulla base di rumor arrivati da una fonte del Ministero presieduto da Wolfgang Schaeuble: “Un programma che duri tre anni e che abbia un valore superiore agli 80 miliardi di euro necessita di una base molto solida. Un ulteriore prestito ponte è preferibile a un programma finito a metà”.

Il prestito ponte servirebbe alla Grecia per rimborsare un debito da 3,5 miliardi di euro alla Bce, che scade il prossimo 20 agosto. In assenza di un accordo di bailout, Atene avrenne bisogno infatti di nuovi finanziamenti per rispettare la scadenza.

Le notizie sono poco chiare, se si considera che Reuters ha riportato che il voto sul terzo pacchetto di salvataggio per la Grecia potrebbe approdare al parlamento della Grecia il prossimo 18 agosto (ma appunto, prima bisogna raggiungere un accordo con la troika”.

(Lna)