Cuban: “Se volete diventare ricchi non usate carte di credito”

2 Ottobre 2018, di Daniele Chicca

Il miliardario Mark Cuban ha un consiglio per chiunque ambisca a creare ricchezza: non usare carte di credito.

Il proprietario della franchigia di Basket NBA dei Dallas Mavericks sostiene che “chi usa le carte di credito non vuole diventare ricco”. La stella della bolla dot com ha sottolineato nel suo blog che “la prima regola per arricchirsi è avere disciplina“.

Cuban racconta che quando aveva 20 anni avrebbe voluto che qualcuno gli desse questo stesso consiglio. “Le carte di credito sono il peggior investimento che tu possa fare. I soldi che risparmio nel non pagare interessi sul debito è meglio di qualsiasi ritorno da investimento che si possa ottenere sui mercati finanziari”.

“Pensavo di essere un genio dei mercati azionari ma non lo sono”, confida l’uomo d’affari che ha portato al successo le aziende MicroSolutions prima e Broadcast.com poi (venduta a Yahoo! nel 2019 per 5,7 miliardi di dollari). “Piuttosto avrei dovuto rimborsare i miei debiti sulle carte di credito ogni 30 giorni”, dice.

Le società di carte di credito permettono ai clienti di spendere soldi che non hanno: in cambio la maggior parte delle carte di credito impone interessi pari all’1-3% del proprio bilancio al mese, un’opzione in teoria invitante per una persona che ha bisogno di soldi subito, ma costosa e rischiosa per chi non può garantire di poter rifocillare spesso il proprio conto corrente.

Dev’essere anche per questo motivo che le famiglie americane hanno accumulato più di mille miliardi di dollari di debiti sulle carte di credito. La soluzione offerta da Cuban è semplice: non usare più le carte di credito.

Anche se i millenials – forse perché sono cresciuti durante gli anni della crisi finanziaria del 2008 – sono più restii delle generazioni precedenti ad affidarsi alle carte di credito maggior parte dei cittadini statunitensi, il 71%, ha almeno una carta di credito, stando ai dati forniti da CreditCards.com.

E il numero di americani che sta aprendo un conto corrente è in crescita costante. L’Associazione dei Bancari Americana fa sapere che alla fine del 2017 c’erano 364 milioni di conti aperti con carta di credito nel paese, un incremento del 4,1% rispetto a un anno prima.

L’opinione radicale di Cuban si basa sul presupposto che detenere una carta di credito finisce per accumulare interessi da pagare e quindi spese “evitabili”, ma se usata in modo responsabile può diventare anche una risorsa fondamentale per ottenere in futuro prestiti per gli acquisti più importanti (come l’auto o la casa), perché contribuisce a migliorare il proprio merito creditizio. Rispettare le scadenze senza indebitarsi troppo è la base per avere un futuro finanziario stabile e prospero.