Crociato anti euro e anti evasori Farage beccato con un conto offshore

21 Giugno 2013, di Redazione Wall Street Italia

LONDRA (WSI) – Vittima dei suoi stessi moralismi, stavolta è Nigel Farage a finire nei guai per una pratica che il leader del partito indipendente britannico da sempre critica aspramente, con i toni esuberanti che lo contraddistinguono.

Il popolare europarlamentare ha aperto un fondo di famiglia in un paradiso fiscale offshore, l’Isola di Man.

Farage, deputato euroscettico, ci ha abituato ai suoi discorsi populisti, ma di grande effetto, contro le autorita’ “totalitarie” europee e contro i ricchi evasori fiscali.

Stavolta al Parlamento Europeo dovrebbe sottomettere se stesso alla gogna mediatica. Colpevole di aver pagato un consulente per creare un fondo trust sull’Isola offshore, battezzato “Farage Family Educational Trust 1654”.

In un’intervista concessa al quotidiano autore dello scoop, il tabloid Daily Mirror, Farage ha cercato di scusarsi, dichiarandosi pentito per un gesto ingenuo e soprattutto “sbagliato”, sotto diversi punti di vista.

“I miei consulenti finanziari me l’hanno consigliato, in modo da avere un trust a scopo ereditario. Ho accettato e l’ho creato. E’ stato un errore. Non sto accusando chi mi ha dato quei consigli, e’ colpa mia. E’ un veicolo di investimento in cui si mettono cose di cui non hai bisogno, un trust per i tuoi bambini e nipoti”.

“Sarebbe stato utilizzato per pagare l’universita’ ai miei nipoti o cose del genere. Ma e’ stato un errore crearlo per tre motivi. Primo, non sono abbastanza ricco da averne bisogno e mai lo saro’. Secondo, francamente, il mondo e’ cambiato. Pratiche che potevano sembrarci normali 10, 20 o anche 30 anni fa non lo sono piu’. Terzo, ci ho perso dei soldi. Ho dovuto firmare un assegno per aprirlo”.