Crisi Venezuela, Corte suprema chiede revoca immunità per Guaidò

2 Aprile 2019, di Alessandra Caparello

Cento persone tra  militari, tecnici, funzionari diplomatici e agenti commerciali sono atterrati nei giorni scorsi a Caracas a bordo di due aerei russi. Per fare cosa è la domanda che si ci pone.

Ieri la risposta ufficiale del ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov come riporta Sputnik. I tecnici russi si occupano della manutenzione delle attrezzature militari consegnate al Venezuela. Mosca ha consegnato questi equipaggiamenti a Caracas nell’ambito di un accordo intergovernativo conforme alla Costituzione e al diritto internazionale.

La Corte suprema del Venezuela intanto ha chiesto all’Assemblea costituente di revocare l’immunità parlamentare all’autoproclamatosi presidente venezuelano Juan Guaidó. Secondo la corte, Guaidò è colpevole di aver disobbedito al divieto di lasciare il paese, che gli era stato imposto alla vigilia del suo giro di incontri in diversi paesi sudamericani.

Intanto nel paese è ancora caos. Il vicepresidente del Partito socialista unito del Venezuela, Diosdado Cabello, ha annunciato per il 6 aprile, lo stesso giorno annunciato da Juan Guaidó per una mobilitazione, una contro-protesta in tutto il Paese “in difesa della sovranità e contro l’imperialismo”, in appoggio alle azioni del presidente Nicolas Maduro per il ristabilimento del servizio elettrico.

La popolazione è stremata vessata tra le altre cose dai continui black out energetici.  In merito il presidente Maduro ha annunciato il razionamento dell’elettricità per i prossimi 22 giorni, destituendo inoltre il ministro dell’energia elettrica Luis Motta Domínguez, sostituito con Igor Gavidia León.