Crisi migranti: “O la risolviamo ora o l’UE cadrà a pezzi”

26 Ottobre 2015, di Redazione Wall Street Italia

BRUXELLES (WSI) – Nuove dichiarazioni di fuoco da parte delle autorità europee sulla crisi dei migranti.

“Se i leader europei non riescono a trovare un accordo per contrastare i flussi improvvisi di profughi, potrebbe significare la fine dell’Unione Europea”. Non usa mezzi termini Cerar, il premier della Slovenia giunto a Bruxellese per un meeting straordinario sui Balcani.

“Se non troviamo una soluzione oggi, se non facciamo tutto il possibile oggi” – continua il Premier sloveno – “allora è la fine dell’Unione europea in quanto tale”. Un’emergenza quella dei profughi che sembra non arrestarsi mai. Come riporta il portavoce del Ministero dell’interno croato, Domagoi Dzigulovic, nel paese sono entrati in un solo giorno 11.500 profughi, il numero più alto mai registrato da quando, da metà settembre, è iniziato l’afflusso di migranti.

Accusando proprio la Croazia di non essersi comportata come un paese civile che si assume le sue responsabilità quando si parla di emergenza migranti, il premier sloveno Cerar parlando ai giornalisti conclude: “Se non realizziamo azioni concrete, credo che l’Europa cadrà a pezzi”.

(Aca)