Crisi Francia-Italia, media Mattarella. L’ambasciatore francese torna a Roma

15 Febbraio 2019, di Mariangela Tessa

Disgelo nelle relazioni tra Francia e Italia. L’ambasciatore francese in Italia, Christian Masset, richiamato a Parigi lo scorso 7 febbraio per consultazioni, tornerà a Roma oggi. E’ quanto ha reso noto il ministro per gli affari europei Nathalie Loiseau.

“Il presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella, ha chiamato il presidente Macron. Si sono parlati, hanno affermato insieme quanto fosse importante l’amicizia tra Francia e Italia, quanto i due paesi abbiano bisogno l’uno dell’altro”, ha spiegato Loiseau a Radio Rtl. “Abbiamo anche sentito dei leader politici che si erano lasciati andare a parole o comportamenti francamente non amichevoli e inaccettabili, mostrare di essersi pentiti”, ha aggiunto il ministro, riferendosi ai due vicepresidenti del Consiglio italiano Luigi Di Maio e Matteo Salvini. “L’Italia ha bisogno della Francia, quindi lavoriamo insieme”, ha concluso.

Parole che lasciano intravedere dunque un allentamento della tensione tra i due paesi e che fanno seguito all’intervista rilasciata ieri dal Ministro degli Esteri, Jean Yves Le Drian, al Corriere della Sera.

“La Francia è oggetto da qualche mese di attacchi ripetuti e di accuse esagerate. Noi consideriamo che l’amicizia franco-italiana e’ un bene comune, che e’ importante proteggere”, ha detto al quotidiano italiano il ministro. “Poiché questa situazione sollevava dubbi sulle intenzioni reali del governo italiano, abbiamo giudicato necessario richiamare il nostro ambasciatore. Martedì sera il presidente Mattarella e il presidente Macron, che sono i custodi della relazione tra i nostri due paesi, si sono parlati. Condividono la stessa visione di questo rapporto che ci rafforza a vicenda e ci impegna fortemente”.

Nella rottura delle relazioni tra i due Paesi, un ruolo decisivo è stato ricoperto “dall’iniziativa del vice-presidente del consiglio, Luigi Di Maio” considerato  “l’episodio di troppo. Intanto perché la sua visita in Francia è avvenuta al di fuori di qualsiasi quadro diplomatico, in base al quale un ministro dovrebbe informare le autorità del paese in cui va. E poi perché Di Maio ha incontrato qualcuno (il gilet giallo Christophe Chalencon, ndr) che invocava e invoca un’insurrezione e un intervento dell’esercito. Il limite è stato oltrepassato”.

Nell’intervista il ministro francese parla anche della Tav. “Esiste un accordo tra governi. Posso comprendere che il governo italiano abbia chiesto un’analisi costi-benefici. Noi siamo molto attenti al calendario, alle scadenze che condizionano il finanziamento europeo. Adesso il governo italiano deve prendere una decisione rapidamente”, ha concluso.

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