Crisi di Governo, il 57% degli italiani vuole le dimissioni di Conte

22 Gennaio 2021, di Alberto Battaglia

Crisi di Governo, il 57% degli italiani vuole le dimissioni di Conte

Il ritiro delle ministre da parte di Matteo Renzi non ha certo aiutato a rafforzare l’immagine del governo, attualmente impegnato nella ricerca di nuovi alleati in parlamento. Quella della “caccia al responsabile” è, infatti, una pratica che viene condannata dalla maggioranza degli italiani: a considerarla immorale è il 53% dei rispondenti all’ultimo sondaggio di Termometro Politico, condotto fra il 19 e il 21 gennaio tramite 2.100 interviste con metodo Cawi.

Crisi di Governo, il 57% degli italiani vuole le dimissioni di Conte

Coerentemente con l’impopolarità della ricerca spasmodica di una nuova maggioranza parlamentare per risolvere la crisi di governo, il 57,2% degli italiani sostiene che il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, dovrebbe dimettersi, dal momento che non ha ottenuto una maggioranza assoluta al Senato.
Per il momento, il premier ha deciso di proseguire la sua esperienza di governo; Costituzione alla mano, infatti, il governo è tenuto alle dimissioni solo se non ottiene la maggioranza, ne basta anche una relativa.

Data la fragilità politica dell’esecutivo, ora che Italia viva si è messa in disparte, quasi quattro italiani su dieci (39,4%) preferirebbero un ritorno al voto immediato. Ma non mancano anche visioni alternative: “il 26,7% vorrebbe che Conte proseguisse il suo lavoro con l’attuale esecutivo, il 12,5% preferirebbe un Conte ter, l’11,6% vorrebbe un premier istituzionale o tecnico, il 6,1% un esponente di centrodestra che provi a fare un governo anche con l’attuale Parlamento mentre il 3,1% vedrebbe bene come premier un altro esponente della maggioranza giallorossa”, ha ricordato Termometro Politico.


Nel frattempo il consenso intorno alla figura di Conte ha registrato un lieve miglioramento rispetto alla precedente rilevazione (39,1%), anche se la maggioranza degli italiani (60,6%) afferma di non fidarsi del premier.

Sul fronte delle intenzioni di voto la Lega è rimasta la prima forza politica, benché in calo di due punti rispetto all’ultima rilevazione al 23,8%. “Stabile al 20,2% il Pd che però deve guardarsi le spalle” visto che al 17,3% segue Fratelli d’Italia 17,3%. Il M5S è salito al 15,3%, così come è cresciuta Forza Italia, al 6,5%. Italia Viva e Azione hanno racimolato il 3,3% ciascuno. Così le forze minori: La Sinistra 3%, Italexit 1,5%, +Europa 1,2%, Verdi 1%, Partito Comunista 1% e Cambiamo 0,6%.