Criptovalute: tori alla riscossa. Per Musk “Sostituiranno le banconote”

20 Febbraio 2019, di Redazione Wall Street Italia

Anche il settore delle criptovalute sembra essere stato toccato dall’ottimismo diffusosi dopo le indiscrezioni riguardanti un’estensione dei colloqui commerciali tra Stati Uniti e Cina oltre il primo marzo.

Negli ultimi giorni si stanno accumulando diversi segnali incoraggianti per bitcoin e le sue sorelle: i volumi giornalieri degli scambi sono praticamente raddoppiati in meno di una settimana, la capitalizzazione di mercato complessiva ha toccato i livelli più alti dal 10 gennaio e, soprattutto, il prezzo del BTC, dopo aver toccato quota 3,850$ , ha violato la media mobile a 100 periodi (dati di Coindesk). Non succedeva da 127 giorni, il 15 ottobre per la precisione.

E mentre i tori tornano alla riscossa, gli orsi fanno un passo indietro. “Secondo i dati dell’exchange Bitfinex, le posizioni short aperte sul bitcoin hanno toccato i minimi degli ultimi sei mesi”, fa notare Anatoliy Knyazev di Exante.

Criptovalute di corsa, Musk: Bitcoin “geniale”

Questo rally è stato forse il motivo per cui l’argomento crypto ha fatto capolino in un’intervista tenuta ieri da Elon Musk, CEO di Tesla e SpaceX, che è stato ospite del podcast di Ark Invest, una società con focus su fintech e innovazione.

“Le criptovalute sono un modo migliore per trasferire valore rispetto alle banconote. Questo è certo. Senza dubbio”, ha affermato Musk. E sebbene investire in bitcoin “non sarebbe un buon uso delle risorse di Tesla” a causa dei costi computazionali (“a questo punto è molto dispendioso in termini di energia creare un bitcoin incrementale”), la struttura della creazione di Satoshi Nakamoto viene definita “geniale”.

Anche perché permette di “aggirare i controlli valutari”.

Curiosamente, argomenti come l’uso del denaro per scopi più o meno leciti e l’adozione delle criptovalute sono stati anche al centro delle recenti dichiarazioni rese a Fox Business dell’investitore miliardario Tim Draper, secondo cui i soldi non sono al sicuro nelle banche.

Secondo il fondatore di Draper Associates entro cinque anni soltanto “i criminali vorranno ancora utilizzare il denaro contante, perché tutti quelli che stanno cercando di usare il bitcoin vengono presi”.