Criptovalute, NFT, blockchain: grandi opportunità ancora sottostimate

10 Maggio 2021, di Massimiliano Volpe

Criptovalute, NFT, blockchain: grandi opportunità ancora sottostimate

a cura di Mark Hawtin di GAM

Ultimamente hanno fatto notizia i guadagni milionari realizzati grazie agli NFT dalla musicista Grimes (6 milioni di dollari per l’esattezza) e dal fondatore di Twitter, Jack Dorsey, che ha venduto il suo primo tweet per 3 milioni di dollari.
La tecnologia blockchain ha dunque fatto irruzione sulla scena mondiale come un sistema in grado di garantire fiducia. Il tweet di Jack Dorsey è stato registrato nella blockchain, nessuno può copiarlo, falsificarlo o rubarlo.
Possiamo essere certi che si tratti del tweet originario. La blockchain ha acquisito importanza negli ultimi due anni, e il nostro team ha cercato di comprendere meglio il fenomeno, concentrandosi sul modo in cui potrebbe “automatizzare” la fiducia in settori come i servizi finanziari, la gestione e la firma di documenti o l’amministrazione aziendale. Questa tecnologia viene spesso associata alle criptovalute ma, come abbiamo visto, è diventata ora popolare grazie all’uso degli NFT.

Forse la vendita più sorprendente, fino ad oggi, che ha comportato l’uso di NFT è stata quella di “Everydays”, opera del designer e artista digitale Beeple, venduta tramite la casa d’aste Christie’s per 69,3 milioni di dollari. Il prezzo straordinario, uno dei più alti mai pagati per un artista vivente, mostra chiaramente il valore dell’autenticazione in una forma immutabile. Secondo noi, gli acquirenti saranno disposti a pagare un premio significativo per asset che escludono la possibilità di frode. Gli NFT fanno parte della blockchain Ethereum, un protocollo che è stato sviluppato non solo per l’emissione di criptovalute ma anche per l’archiviazione di altre informazioni, consentendo la creazione degli smart contract e dei repository di beni. In effetti, tutto ciò che richiede una chiara prova di titolarità si può inserire nella blockchain.

Pensiamo per esempio ai biglietti dei concerti. È un settore dove abbondano le truffe e che potrebbe invece riconquistare la fiducia grazie alla blockchain. Ogni biglietto emesso per un evento verrebbe inserito nel registro digitale della blockchain, con un proprio identificativo digitale. Non solo si eviterebbero le frodi, ma si aprirebbero anche nuove potenzialità per la gestione di eventi. Utilizzando gli smart contract è possibile fissare anche le condizioni di vendita del biglietto.
Per esempio, si potrebbe scrivere esplicitamente sulla blockchain, attraverso uno smart contract, che il biglietto non si può rivendere, per cui la rivendita diventerebbe impossibile.

Criptovalute, NFT e blockchain, attesa una crescita esponenziale

Si aprono dunque infinite possibilità dagli effetti, a nostro giudizio, rivoluzionari. Il processo di inserimento di un immobile nel registro digitale potrebbe semplificare molto la compravendita di proprietà immobiliari, mettendo in discussione il futuro di questo settore nella sua forma tradizionale. Praticamente, laddove la fiducia è una componente necessaria per la gestione della proprietà di un bene, la blockchain potrebbe sostituire avvocati o organizzazioni commerciali come le case d’asta o le piattaforme di vendita dei biglietti.

Da tempo siamo convinti che la blockchain rivoluzionerà il processo di affidabilità nel mondo degli affari. Gli NFT nel campo dell’arte hanno dimostrato cosa può accadere quando si crea un sistema per assolvere a tale processo.
Nei prossimi 10 anni probabilmente assisteremo a cambiamenti significativi nelle modalità di registrazione di transazioni di qualsiasi tipo. La società di ricerca Global Market Insights ha stimato che il mercato delle blockchain crescerà a un tasso composito annuo (CAGR) del 70% dal 2020 al 2025, con un mercato da 25 miliardi di dollari. A nostro giudizio, la traiettoria di crescita e le opportunità sono evidenti mentre la portata del fenomeno probabilmente è molto sottostimata.