Criptovalute: dall’anonimato alla criminalità, i miti attorno a Bitcoin e soci

6 Settembre 2021, di Alessandra Caparello

Tanti i miti che ruotano attorno alle criptovalute, la maggior parte delle quali deriva dalla disinformazione che ha perseguitato questo mondo da quando il Bitcoin ha fatto il suo ingresso in scena nel 2010 come il loro utilizzo da parte della criminalità.

La criptovaluta è invisibile, intangibile ed è il prodotto di una tecnologia complicata e poco familiare che poche persone capiscono veramente. GOBankingRates ha consultato una varietà di fonti per rispondere a tutte una serie di domande che si fanno scontrandosi per la prima volta con Bitcoin, Ethereum & Co, per scoprire quali credenze sono miti falsi da sfatare.

Le transazioni in criptovaluta sono anonime

Quando il Bitcoin è emerso per la prima volta è stato pubblicizzato come un mezzo di scambio anonimo che era invisibile agli hacker e al tempo stesso irrintracciabile dalle forze dell’ordine. Ma in realtà non è proprio così. Le transazioni in Bitcoin, scrive il sito, sono memorizzate in modo permanente e pubblico su una rete e anche se i nomi non sono collegati agli indirizzi Bitcoin, le transazioni possono essere collegate alle identità del mondo reale e il contante è più anonimo della criptografia.

Le criptovalute sono soldi per criminali

Molto spesso le criptovalute sono associate alla criminalità, cosa che può essere fatta risalire al 2013 e alla caduta del sito web del mercato nero Silk Road, dove il Bitcoin era la valuta principale. La verità, tuttavia, è che sarebbe altrettanto facile dire la stessa cosa del contante, che è stato il mezzo di scambio preferito dai criminali da sempre.  Dopo Silk Road, i governi di tutto il mondo hanno istituito politiche di Know Your Customer (KYC) e altri regolamenti di verifica per rimuovere l’elemento criminale il più possibile. Recentemente, nel 2020, il governo degli Stati Uniti ha sequestrato 1 miliardo di dollari in Bitcoin da un conto che diceva essere associato a Silk Road, secondo la BBC. Tutto ciò a dimostrazione che ci si sta muovendo concretamente per evitare il binomio cripto-criminalità.

Molte criptovalute sono contraffatte

Non solo molte criptovalute non sono contraffatte, ma nessuna di esse lo è. Il “crypto” in “criptovaluta” deriva dalla “crittografia”, un processo che rende impossibile la contraffazione del Bitcoin e delle valute digitali simili. Secondo Bitnovo, i protocolli del sistema Bitcoin rendono impossibile la “doppia spesa” – cioè, generare fraudolentemente più di una transazione con una singola operazione. Questa tutela elimina essenzialmente la contraffazione.

Il Crypto Mining lede l’ambiente

L’estrazione di criptovalute è stata a lungo presa di mira dai sostenitori dell’ambiente come un problema per l’energia. Con oltre 151 Twh di consumo di energia elettrica annualizzato il Bitcoin, al 14 maggio 2021, sarebbe il 25esimo “Paese” più energivoro al mondo, davanti all’Egitto e alla Malesia, dietro alla Polonia. E’ quanto si apprende dai dati aggiornati in tempo reale dal Cambridge Centre for Alternative Finance. La fonte è la stessa cui Elon Musk si è servito nel suo tweet che mesi f giustificava la sua clamorosa retromarcia sul Bitcoin, non più accettato come forma di pagamento per acquistare le Tesla. Le emissioni collegate alle attività di mining del Bitcoin sono in costante aumento: ciò è dovuto alla crescente forza di calcolo necessaria per risolvere i problemi crittografici connessi al funzionamento della blockchain, risoluzione che compiuta in cambio di un “premio” in Bitcoin di nuova “estrazione”.

Recentemente però la Banca Centrale Cinese (la PBOC) ha confermato la sua intenzione di impedire alle banche commerciali di fornire i loro servizi ai business operanti nel settore delle criptovalute – in particolare OTC desk e scambi di asset digitali – al fine di mettere un freno all’eccessiva speculazione, alla fuga di capitali e al finanziamento di attività illecite. Inoltre, la provincia del Sichuan, conosciuta come il massimo centro produttore di energia idroelettrica di tutta la Cina, ha ordinato alle centrali di proprietà dello stato di interrompere l’erogazione di energia per più di 20 centri di mining.

Il giro di vite cinese sulle criptovalute ha alterato drammaticamente l’equilibrio globale del crypto mining, secondo i dati della Cambridge University. La repressione cinese ha ridotto così il mining globale della metà – la Cina è stata a lungo il centro mondiale del mining – e l’iniziativa ha anche eliminato montagne di hardware vecchio e inefficiente. I minatori che sono emersi per riempire il vuoto non sono più concentrati in Cina, ma negli Stati Uniti, dove le norme ambientali sono molto più severe.

Le criptovalute sono solo investimenti speculativi

Infine, un altro mito comune afferma che la crittografia è poco più di un veicolo di investimento speculativo che occasionalmente si raddoppia come mezzo di scambio. Questo non è vero scrive GObankignRates. Secondo Blockchain.com, la rete Bitcoin da sola regola 10 miliardi di dollari di transazioni ogni giorno e le transazioni giornaliere di Bitcoin sono in media 305.000, secondo Coindesk, che si sta insinuando nella rete, numeri importanti a riprova che sempre considerando i rischi come qualsiasi altro investimenti, puntare sul Bitcoin rende.