Credito al consumo, profit warning a Londra: titolo crolla del 60%

23 Agosto 2017, di Daniele Chicca

Il più alto dirigente di Provident Financial lascia la nave che affonda. Peter Crook ha lasciato l’incarico dopo che il gruppo inglese di credito al consumo “porta a porta” ha lanciato un profit warning. Le notizie hanno affondato i titoli, che alla Borsa di Londra accusano un calo del 60% circa.

I problemi di Provident riesumano i fantasmi della crisi dei mutui subprime che ha attanagliato gli Stati Uniti, prima, e il mondo occidentale. Il gruppo ha visto più che dimezzata la sua capitalizzazione in Borsa dopo che è stato emesso il secondo profit warning in appena due mesi di tempo.

Provident Financial, specialista del credito che ha fatto il suo ingresso nell’indice Ftse 100 nel dicembre di due anni fa, ha anche annullato la distribuzione del dividendo ai soci azionisti. Il gruppo britannico non ha abbastanza soldi in cassa e prevede che la sua divisione di prestiti immobiliari subisca perdite pari a 120 milioni di sterline quest’anno. Soltanto tue mesi fa puntava su un utile di 60 milioni.

Il deterioramento dei risultati di Provident è stato repentino e profondo. Il gruppo sta cercando di rivedere un modello di business centenario, ma nemmeno il maxi piano di riduzione dei costi, costituito da tagli al personale e ricorso alle ultime tecnologie, sembra sia stato sufficienti a risollevare le sorti dell’azienda.

Ha un valore altamente simbolico il fatto che proprio colui il quale ha redatto il cambiamento di rotta, il dirigente Crook, abbia deciso di gettare la spugna. A prendere il posto di presidente esecutivo ed ereditare una situazione drammatica sarà Manjit Wolstenholme. Oltre a decidere l’annullamento della cedola interim, nel tentativo di conservare contanti preziosi “con ogni probabilità” l’azienda provvederà anche al congelamento degli stipendi annuali.

Provident Financial, titolo perde più del 60% alla Borsa di Londra