Credit Suisse, presidente si dimette per violazione regole quarantena

17 Gennaio 2022, di Mariangela Tessa

Tempesta ai vertici di Credit Suisse. Antonio Horta-Osorio si è dimesso dalla carica di presidente della banca svizzera per le critiche piovute sul manager, poiché secondo diverse indiscrezioni stampa avrebbe violato le norme relative alla quarantena per due volte nel 2021. Il cda della banca ha designato Axel Lehmann come nuovo presidente.

“Mi dispiace che una serie di comportamenti personali abbiano comportato problematiche per la banca e messo a repentaglio la mia capacità di rappresentare la banca internamente ed esternamente”, ha detto Horta-Osorio in una nota diffusa da Credit Suisse. “Ritengo pertanto che le mie dimissioni siano nell’interesse della banca e degli investitori in questo momento cruciale”, ha aggiunto Horta-Osorio, ex Ceo di Lloyds.

Credit Suisse, che cosa è successo

Tutto nasce da un’inchiesta del giornale svizzero tedesco Blick, che ha portato sotto i riflettori il comportamento assai disinvolto del manager portoghese in materia di rispetto delle regole Covid-19.

Rientrando in Svizzera da Londra il 28 novembre, Horta-Osorio si era informato sulla possibilità di abbreviare o addirittura di essere liberato dalla quarantena. Il cantone di Svitto, dove risiede, e la Confederazione avevano respinto la richiesta. Nonostante questo, il primo dicembre era volato in Spagna su un aereo privato, violando le regole della quarantena. Aveva poi continuato il suo viaggio a destinazione di New York per una riunione del consiglio di amministrazione.

Non solo. L’ex amministratore delegato del Lloyds Banking Group era finito al centro delle critiche anche per avere assistito alla finale del torneo di tennis di Wimbledon in luglio, non rispettando le regole allora in vigore in Gran Bretagna.

La notizia delle dimissioni di Horta-Osorio arriva a meno di un anno dall’arrivo del manager, chiamato per aiutare Credit Suisse a gestire il collasso della società di investimento Archegos e le insolvenze della società britannica di servizi finanziari Greenshill Capital, con la banca già provata dall’abbandono dell’ex Ceo Tidjane Thiam a causa di uno scandalo per spionaggio.
Difficoltà che sono costate alla seconda banca svizzera diversi miliardi di dollari e licenziamenti. A novembre, Horta-Osorio aveva annunciato una nuova strategia per tranquillizzare i banchieri d’investimento e rilanciare l’immagine della banca. Ora, l’ennesima batosta.