Economia

Il costo degli affitti è in aumento, sale la quota dei locatari “per scelta”

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L’attrattiva dell’affitto rispetto all’acquisto della casa è netto aumento nel primo semestre del 2019: chi decide la locazione “per scelta” passa da una quota del 61,4% al 71,4%. Lo mostrano i dati del Centro Studi Tecnocasa, che si basa sull’andamento delle proprie agenzie immobiliari.

“Il ribasso dei prezzi immobiliari e i mutui più vantaggiosi stanno spingendo verso l’acquisto della casa”, scrive Tecnocasa in una nota, ciononostante, “la domanda di locazione è sempre elevata, in particolare tra le fasce di età più giovane”.

L’aumento della domanda si accompagna anche a una riduzione dell’offerta degli immobili offerti in affitto. Un fenomeno dovuto in primo luogo all’aumento delle abitazioni destinati agli affitti turistici e alla maggiore propensione dei proprietari a vendere, per approfittare della ripresa del mercato immobiliare.

Di conseguenza, si registra un aumento dei costi degli affitti. Nel primo semestre del 2019 i canoni di locazione delle grandi città sono in aumento del 2,3% per i monolocali e dell’1,8% per i bilocali e per i trilocali. Per la prima volta, in tutte le grandi città, si segnalano canoni in rialzo su tutte e tre le tipologie analizzate. Le realtà con l’aumento dei canoni più importanti sono Bologna (+5,6%, +4,6% e +6,7%) e Milano (+6,1%, +4,2% e +5,3%).

 

Secondo Tecnocasa sta, parallelamente, aumentando la qualità dell’offerta delle abitazioni in affitto, per rispondere alle crescenti esigenze del mercato. Si preferiscono sempre di più alloggi ben arredati, adeguatamente posizionati, serviti e luminosi.

A preferire l’affitto sono soprattutto le fasce più giovani e i single: il 41,9% ha un’età compresa tra 18 e 34 anni, il 40% è rappresentato da single. Tra le grandi città spetta a Milano il primato sui single (54,5%).