Coronavirus, test obbligatori per chi rientra da Croazia, Grecia, Malta e Spagna

13 Agosto 2020, di Massimiliano Volpe

Nuovo giro di vite sugli arrivi dall’estero, dopo l’aumento dei casi di contagio di rientro dalle vacanze registrati nelle ultime settimane. Dalla mezzanotte di oggi fino al 7 settembre è in vigore l’ordinanza emanata dal ministro della salute, Roberto Speranza che prevede test molecolare o antigenico, da effettuarsi con tampone, per chi arriva da Croazia, Grecia, Malta e Spagna.
Inoltre si aggiunge la Colombia alla lista dei Paesi per cui è previsto divieto di ingresso e transito.

“Dobbiamo continuare sulla linea della prudenza per difendere i risultati raggiunti negli ultimi mesi con il sacrifico di tutti” ha precisato il ministro della Salute, Roberto Speranza.

Cosa prevede la nuova ordinanza

In particolare ai fini del contenimento della diffusione del virus COVID-19, alle persone che intendono fare ingresso nel territorio nazionale e che nei quattordici giorni antecedenti hanno soggiornato o transitato in Croazia, Grecia, Malta o Spagna si applicano le seguenti misure di prevenzione, alternative tra loro:
a) obbligo di presentazione al vettore all’atto dell’imbarco e a chiunque sia deputato ad effettuare i controlli dell’attestazione di essersi sottoposte, nelle 72 ore antecedenti all’ingresso nel territorio nazionale, ad un test molecolare o antigenico, effettuato per mezzo di tampone e risultato negativo;
b) obbligo di sottoporsi ad un test molecolare o antigenico, da effettuarsi per mezzo di tampone, al momento dell’arrivo in aeroporto, porto o luogo di confine, ove possibile, ovvero entro 48 ore dall’ingresso nel territorio nazionale presso l’azienda sanitaria locale di riferimento; in attesa di sottoporsi al test presso l’azienda sanitaria locale di riferimento le persone sono sottoposte all’isolamento fiduciario presso la propria abitazione o dimora.
Anche se asintomatiche, sono obbligate a comunicare immediatamente il proprio ingresso nel territorio nazionale al Dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria competente per territorio.
In caso di insorgenza di sintomi Covid-19, resta fermo l’obbligo per chiunque di segnalare tale situazione con tempestività all’Autorità sanitaria per il tramite dei numeri telefonici appositamente dedicati e di sottoporsi, nelle more delle conseguenti determinazioni dell’Autorità sanitaria, ad isolamento.

Attesi altri provvedimenti in giornata

In giornata sono attesi ulteriori provvedimenti del ministero per contenere il contagio nei locali pubblici, in particolare nei confronti dei locali all’aperto dove non vengono rispettate le misure anti-Covid come il distanziamento, e negli stabilimenti balneari affollati durante eventi come Ferragosto ma molti governatori delle regioni non sono d’accordo.
Alcune regioni si sono già mosse in ordine sparso introducendo norme più severe di quelle previste dal governo.