Coronavirus, Ocse: per ogni mese di lockdown Pil perde due punti

27 Marzo 2020, di Alessandra Caparello

Ogni mese di lockdown costerà una perdita di 2 punti percentuali nella crescita del PIL annuo. La stima è quella fornita dall’Ocse secondo cui  le misure di contenimento sempre più rigorose  decise dai singoli Paesi per tentare di rallentare la diffusione del coronavirus causeranno necessariamente significative contrazioni di breve termine del Pil per molte grandi economie.

E’ il segretario generale dell’Organizzazione, Angel Gurria che durante il vertice del G20, ha evidenziato che il blocco impatterà direttamente sui settori che rappresentano fino a un terzo del prodotto interno lordo nelle principali economie. Proiezioni funeste per il solo settore turistico che dovrà far fronte a un calo della produzione pari al 70%.

“Ciò è inevitabile, poiché dobbiamo continuare a combattere la pandemia, mentre allo stesso tempo ci impegniamo a fondo per ripristinare la normalità economica il più rapidamente possibile (…) Gli elevati costi imposti dalle misure di sanità pubblica sono oggi necessari per evitare conseguenze molto più tragiche e un impatto ancora peggiore sulle nostre economie domani. Milioni di morti e sistemi sanitari al collasso ci decimeranno finanziariamente e come società.
Quindi rallentare questa epidemia e salvare vite umane deve essere la priorità in cima alla lista dei governi. E’ fondamentale quindi un’azione più incisiva per assorbire lo shock e una risposta più coordinata da parte dei governi per mantenere un’ancora di salvezza per le persone e per il settore privato che saranno “molto fragili quando la crisi sanitaria sarà passata.