Coronavirus, nuovi limiti agli spostamenti in Lombardia

21 Marzo 2020, di Massimiliano Volpe

Per contrastare la diffusione del coronavirus il presidente della regione Lombarida Attilio Fontana ha introdotto nuove limitazioni per gli spostamenti dei cittadini, più stringenti rispetto a quelle decise ieri a livello nazionale dal premier Conte.

Secondo quanto ricordato più volte da Fontana il sistema ospedaliero della regione è allo stremo. Le persone positive al coronavirus ad oggi in Lombardia sono 17.370. I decessi hanno oltrepassato quota 3mila (3.095) mentre i pazienti ricoverati sono 8.258 e 1.093 di questi si trova in terapia intensiva.

La nuova ordinanza è in vigore da domenica 22 marzo fino al 15 aprile, salvo variazioni dovute all’evoluzione dell’emergenza sanitaria.

Di seguito una sintesi delle nuove limitazioni regionali che si aggiungono a quelle dei provvedimenti del Governo:

divieto di praticare sport e attività motorie svolte all’aperto, anche singolarmente;

divieto di assembramento di più di due persone nei luoghi pubblici e sanzioni in caso di non rispetto fino a 5 mila euro;

monitoraggio clinico degli operatori sanitari prima dell’inizio del turno di lavoro;

sospensione dell’attività degli uffici pubblici e dei soggetti privati che svolgono attività amministrative, fatta salva l’erogazione dei servizi essenziali e di pubblica utilità;

sospensione delle attività artigianali non legate alle emergenze o alle filiere essenziali;

sospensione di tutti i mercati settimanali scoperti;

sospensione delle attività inerenti ai servizi alla persona;

chiusura delle attività degli studi professionali salvo quelle relative ai servizi indifferibili e urgenti o sottoposti a termini di scadenza;

chiusura di tutte le strutture ricettive ad esclusione di quelle legate alla gestione dell’emergenza. Gli ospiti già presenti dovranno lasciare le strutture entro le 72 ore successive all’entrata in vigore dell’ordinanza;

fermo delle attività nei cantieri edili, esclusi quelli per le ristrutturazioni sanitarie, ospedaliere ed emergenziali, oltre a quelli stradali, autostradali e ferroviari;

chiusura dei distributori automatici cosiddetti ‘h24’ che distribuiscono bevande e alimenti confezionati.

Restano invece aperte le edicole, le farmacie, le parafarmacie, ma deve essere in ogni caso garantita la distanza di sicurezza di un metro.

La disposizioni della regione si raccomandano poi di provvedere a rilevare la temperatura corporea dei dipendenti e dei clienti di supermercati, farmacie, luoghi di lavoro e a tutti coloro che vengono intercettati dalle Forze dell’Ordine.

Per il trasporto pubblico locale valgono sempre le prescrizioni sul distanziamento degli utenti già previste dalle ordinanze regionali in vigore.

L’ordinanza della regione Lombardia prevede infine che i sindaci potranno rafforzare ulteriormente le disposizioni restrittive in base alle singole condizioni del territorio.