Coronavirus, nell’ultima settimana i nuovi contagi sono cresciuti del 38%

3 Settembre 2020, di Massimiliano Volpe

Prosegue il numero di nuovi contagi in Italia, anche di personaggi celebri come Silvio Berlusconi,  ma a un ritmo ancora inferiore rispetto a quello di altri Paesi europei.

Nella settimana 26 agosto-1 settembre il monitoraggio indipendente della Fondazione Gimbe ha registrato rispetto alla precedente, un incremento del 37,9% dei nuovi casi (9.015 vs 6.538) e del 52,2% dei casi attualmente positivi (7.040 vs 4.625). Crescono anche i pazienti ricoverati con sintomi (1.380 vs 1.058) e quelli in terapia intensiva (107 vs 66).
Lieve incremento dei decessi (46 vs 40).

In dettaglio, rispetto alla settimana precedente, si registrano le seguenti variazioni:

• Decessi: +6 (+15%)
• Terapia intensiva: +41 (+62,1%)
• Ricoverati con sintomi: +322 (+30,4%)
• Nuovi casi: 9.015 (+37,9%)
• Casi attualmente positivi: +7.040 (+ 52,2%)
• Casi testati +86.515 (+28%)
• Tamponi totali: +116.184 (+24%)

Nel quadro di una circolazione endemica del virus l’aumento progressivo dei focolai provoca una crescita esponenziale dei nuovi casi, prevalentemente autoctoni, in parte da rientro di vacanzieri e, in misura nettamente minore, di importazione da stranieri. Infatti, da 1.408 nuovi casi riportati nella settimana 15-21 luglio siamo passati a 9.015 nuovi casi di quella 26 agosto-1 settembre, con un incremento del rapporto positivi/casi testati che è schizzato dallo 0,8% al 2,3%.

 

«Davanti a questi numeri in preoccupante e indiscutibile ascesa – evidenzia Nino Cartabellotta, Presidente della Fondazione Gimbe – non possono essere più tollerati comportamenti individuali irresponsabili, esempi scellerati di cattivi maestri, né tantomeno correnti antiscientiste e manifestazioni di piazza che, sotto il falso scudo della libertà, mettono a repentaglio la salute della popolazione».

I contagi a livello regionale

In merito ai nuovi casi di contagio ci sono ampie variabilità regionali: 3 regioni fanno registrare una esigua riduzione (-111); nelle rimanenti si attesta un aumento complessivo di 2.588 nuovi casi, con un range che varia dai 700 della Lombardia ai 2 del Molise.
Dei 26.754 casi attivi al 1 settembre, il 50,2% si concentra in tre Regioni: Lombardia (7.082), Lazio (3.285), Emilia-Romagna (3.061). Un ulteriore 41,9% si distribuisce tra Veneto (2.460), Campania (2.292), Toscana (1.581), Piemonte (1.464), Sicilia (1.152), Puglia (860), Sardegna (837), Liguria (560).
I rimanenti 2.120 casi (7,9%) si collocano nelle restanti 8 Regioni e 2 Province autonome con un range che varia dai 30 della Valle d’Aosta ai 406 dell’Abruzzo.