Coronavirus, in aumento i contagi e i ricoveri in Italia nell’ultima settimana

13 Agosto 2020, di Massimiliano Volpe

Anche in Italia come negli altri Paesi europei si sta assistendo ad una ripresa dei contagi da coronavirus.
Secondo il monitoraggio indipendente della Fondazione Gimbe, nella settimana tra il 5–11 agosto si è registrato un incremento del 46% dei nuovi casi (2.818 vs 1.931) rispetto alla settimana precedente a fronte di una consistente diminuzione dei tamponi diagnostici (174.671 vs 187.316).
Relativamente ai dati ospedalieri in aumento (801 vs 761) i pazienti ricoverati con sintomi e anche quelli in terapia intensiva  (49 vs 41).

Nel dettaglio:
• Decessi: +44 (+0,1%)
• Terapia intensiva: +8 (+19,5%)
• Ricoverati con sintomi: +40 (+5,3%)
• Nuovi casi totali:+2.818 (+1,1%)
• Tamponi diagnostici:-12.645(-6,8%)
• Tamponi totali: -17.967 (-5,1%)

«Dal 5 all’11 agosto – dichiara Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe – si conferma non solo un trend in netta crescita dei nuovi casi e, in misura minore dei pazienti ospedalizzati con sintomi, ma per la prima volta da inizio aprile si registra un incremento dei ricoveri in terapia intensiva. Spie rosse che invitano a non abbassare la guardia e mantenere un grande senso di responsabilità individuale e collettiva».

I dati delle regioni

Anche nella settimana 5-11 agosto si registrano notevoli variabilità regionali: in 5 Regioni si rileva una riduzione complessiva di 31 nuovi casi rispetto alla settimana precedente, con variazioni minime che oscillano dai -2  di Trento ai -13  di Bolzano. 15 Regioni fanno registrare un aumento dei nuovi casi: svettano Lombardia (+198) e Sicilia (+153), mentre altrove gli incrementi oscillano dai +5 della Valle d’Aosta ai +98 del Piemonte. Stabile la Regione Marche.

«Quale indicatore della diffusione del contagio – spiega il presidente – abbiamo rivalutato la distribuzione geografica dei 13.561 casi attivi all’11 agosto, i casi “attualmente positivi” secondo la denominazione della Protezione Civile, aumentati complessivamente di 1.079 unità rispetto alla settimana precedente». Il 40,7% si concentra in Lombardia (5.514); un ulteriore 47,8% si distribuisce tra Emilia-Romagna (1.790), Veneto (1.300), Lazio (1.101), Piemonte (822), Sicilia (538), Toscana (535), Campania (402); i rimanenti 1.559 casi (11,5%) in 11 Regioni e 2 Province autonome con un range che varia dai 15 della Valle d’Aosta ai 229 della Puglia.

Crescono i pazienti ricoverati e in terapia intensiva

La dinamica della risalita della curva dei contagi si riflette progressivamente sull’incremento sia dei pazienti ricoverati con sintomi e in terapia intensiva, confermando che in Italia assistiamo a quanto si sta verificando già in diversi paesi europei. «Purtroppo – aggiunge il Presidente – se da un lato governo e regioni cercano di mettere in campo nuove azioni per frenare la risalita dei contagi, la comunicazione pubblica continua ad essere influenzata da messaggi che minimizzano i rischi, ignorando totalmente dinamiche e tempistiche che condizionano la risalita della curva epidemiologica e facendo leva sull’analfabetismo scientifico di una parte della popolazione».