Coronavirus, crescono ancora i contagi. Per il ministro Boccia possibili blocchi tra regioni

9 Ottobre 2020, di Massimiliano Volpe

Non si placa la crescita di nuovi contagi in Italia dopo il balzo registrato negli ultimi due giorni.
Secondo quanto reso noto dal ministero della Salute oggi i nuovi casi sono 5.372 (ieri erano stati 4.458), a fronte di 129.471 tamponi effettuati.

Con l’aumento di oggi salgono a 70.110 gli attuali positivi. In crescita anche i ricoveri: 161 in più in regime ordinario (4.086 totali) mentre i pazienti in terapia intensiva sono aumentati di altre 29 unità (387 il totale). I decessi sono stati 28 morti, dall’inizio dell’emergenza le vittime sono 36.111.

Possibili blocchi tra regioni

A seguito dell’aggravarsi dei contagi il ministro per gli Affari Regionali Francesco Boccia non ha escluso la possibilità di introdurre nuove misure volte a contenere l’epidemia.

“Le limitazioni di spostamento tra le regioni non possono essere escluse, non si può escludere nulla in questo momento. Dobbiamo difendere il lavoro e la salute a tutti i costi. La mobilità tra le regioni deve essere salvaguardata, ma la situazione dovrà essere monitorata giorno per giorno.
Appena c’è una spia che si accende bisogna intervenire” ha chiarito Boccia che poi ha precisato “Oggi le reti sanitarie regionali funzionano bene per il lavoro congiunto di rafforzamento quotidiano fatto tra Stato e Regioni. In questi giorni convocheremo con il presidente Bonaccini la cabina di regia per fare il punto sulle proposte delle Regioni così come stabilito ieri in conferenza Stato-Regioni”.

Nel frattempo è atteso entro il 15 ottobre un nuovo Dpcm da parte della presidenza del consiglio con provvedimenti per arginare la diffusione del virus dopo l’obbligo dell’utilizzo della mascherina anche all’aperto deciso nei giorni scorsi.