Coronavirus, Commissione Ue pronto piano da 25 miliardi. Misure extra per l’Italia

11 Marzo 2020, di Mariangela Tessa

L’Unione europea scende in capo a sostegno dell’economia del Vecchio Continente, colpita dall’emergenza coronavirus. E lo fa con la creazione di un fondo,  il“Coronavirus Response Investment Fund”, da 25 miliardi per sostenere le imprese, i sistemi sanitari e il mercato del lavoro.

Un piano che nel fine settimana sarà dettagliato dalla presidente della Commissione, Ursula von der Leyen, da far poi approvare lunedì ai ministri delle Finanze a Bruxelles. Un segnale politico deciso, dunque, anche se potrebbe essere solo l’inizio delle misure per combattere il virus e delle sue ricadute economiche.

“Useremo tutti i mezzi a disposizione per assicurare che l’economia europea passi questa tempesta”, ha dichiarato presidente dell’esecutivo Ue, in conferenza stampa a Bruxelles dopo la videoconferenza dei capi di Stato e di governo dell’Ue sulla Covid-19. “Ci assicureremo che gli aiuti di Stato vadano alle imprese che ne hanno bisogno, faremo pieno uso della flessibilità che esiste nel Patto di stabilità”.

L’epidemia di Covid-19, prosegue von der Leyen, ha una “dimensione umana molto significativa” e potrebbe avere un grande impatto economico. “È quindi essenziale che agiamo in modo molto deciso per contenere la diffusione del virus e per contenere gli effetti sull’economia”.

Misure addizionali per l’Italia

Mentre l’Italia sta decidendo sulla richiesta di scostamento dagli obiettivi di finanza pubblica, con l’asticella del deficit che potrebbe essere portata fino al 2,7% o anche qualcosa di più,  l’esecutivo Ue si è detto pronto a mettere in campo misure “addizionali” per l’Italia.
Lo ha annunciato sempre von der Leyen dopo un colloquio con il premier, Giuseppe Conte: “Abbiamo concordato di avere un incontro in videoconferenza nei prossimi giorni per discutere in dettaglio come possiamo sostenere di più”, ha aggiunto.

Dopo aver ricevuto dal ministro dell’economia Gualtieri una nuova lettera “che aumenta la richiesta per una spesa aggiuntiva” destinata a fare fronte alle conseguenze dell’emergenza Coronavirus, Paolo Gentiloni, ex premier italiano, ora commissario Ue all’Economia, spiega che l’Europa non negherà certo un aiuto all’Italia in nome del rigore di bilancio:

“Non è il momento di guardare ai decimali delle regole, è il momento di guardare ai posti di lavoro, al sistema sanitario, alla liquidità delle imprese, al futuro delle nostre economie”.