Coronavirus, anche Buffett a casa: il meeting degli azionisti si terrà online

17 Marzo 2020, di Mariangela Tessa

Mentre gli Stati Uniti si preparano ad affrontare l’aumento dei contagi da coronavirus, anche il miliardario Warren Buffett corre ai ripari e annuncia che quest’anno il meeting annuale degli azionisti della sua holding Berkshire Hathaway, una delle conferenze più popolari tra gli investitori, si terrà online il 2 maggio.

“Mi rammarico per questa decisione; per molti decenni l’incontro annuale è stato il momento più importante dell’anno per me e il mio socio, Charlie Munger ”, ha detto Buffett in un comunicato stampa, sottolineando che occasioni come questa rischiano di diffondere la malattia. “Non chiederemo questo ai nostri dipendenti e non esporremo Omaha alla possibilità di diventare un “focolaio” nell’attuale pandemia”.

Buffett ha aggiunto:

“Posso dirvi che questa è una delle decisioni più difficili, ma sfortunatamente, la più ovvie, che ho dovuto prendere nella mia vita. Ora è chiaro, tuttavia, che grandi riunioni di persone possono rappresentare una minaccia per la salute dei partecipanti e della comunità. Pertanto, limiteremo la presenza a me, e forse a Charlie e ad alcuni impiegati di Berkshire”.

Negli ultimi anni, oltre 40.000 persone sono andate ad Omaha, dando alla città una spinta economica stimata di 21 milioni di dollari.

…sale l’allerta negli Usa

Nelle ultime ore intanto, anche l’America ha “scoperto” l’emergenza coronavirus. E’ lo stesso Donald Trump a svelare la gravità della situazione negli Usa:

“La pandemia può finire negli Stati Uniti a luglio o agosto, ma dobbiamo fare un ottimo lavoro”, ha detto ieri infatti il tycoon, ammettendo per la prima volta che “la situazione non è sotto controllo”.

L’emergenza, che fino a ieri sembrava riguardare solo gli altri, la Cina, l’Italia, l’Europa, ora arriva anche negli Stati Uniti. In una manciata di ore tutto sta cambiando anche nella vita degli americani nella speranza di fermare il nemico invisibile della pandemia da coronavirus, con i contagi saliti in tutto il Paese a oltre 4mila e le vittime ad almeno 70.

 “La pandemia in Usa potrebbe finire a luglio, ad agosto, ma se facciamo un ottimo lavoro”, ammette adesso un Donald Trump mai apparso così pessimista, agitando addirittura lo spettro della recessione mentre a Wall Street, in chiusura durante il punto del presidente con la stampa, si scatena il panico. Alla fine la Borsa di New York affonda come mai negli ultimi 30 anni e più.