Coronavirus, l’agenda della politica per rispondere alla crisi

2 Marzo 2020, di Alberto Battaglia

Mentre i casi di contagio da coronavirus non accennano a diminuire (al momento si parla di 2.199 contagiati in tutta Europa, 1.689 in Italia) le istituzioni moltiplicano gli incontri con le parti coinvolte per fronteggiare non solo la crisi sanitaria, ma anche quella economica.

Domani, 3 marzo, l’appuntamento sarà presso il ministero degli Esteri: l’obiettivo sarà il sostegno alle esportazioni italiane con uno stanziamento di 300 milioni a sostegno delle imprese e del Made in Italy. Altri 350 milioni andranno a rinforzare la dotazione del fondo di garanzia sulle esportazioni all’estero. Lo ha annunciato il ministro Luigi Di Maio sul suo profilo Facebook.

“Stiamo affrontando con serietà questa delicata fase, mettendo al primo posto la salute dei cittadini. In questo momento dobbiamo dare anche un segnale chiaro alle imprese: il governo c’è e sta mettendo sul tavolo tutti gli strumenti utili per ripartire in tempi rapidi”, ha dichiarato Di Maio.

Mercoledì 4 marzo, invece, i ministri dell’Economia e delle Finanze di tutti i Paesi membri dell’Unione Europea si incontreranno in teleconferenza per discutere delle conseguenze economiche dell’epidemia. Si tratta di uno speciale Eurogruppo al quale saranno invitati, in via straordinaria, anche i ministri di quei Paesi che non fanno parte dell’Area euro, ha annunciato il presidente dell’Eurogruppo Mario Centeno .

Nel frattempo, il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, ha annunciato che entro questa settimana sarà approvato un decreto contenente misure straordinarie di sostegno all’economia: un’iniezione di 3,6 miliardi di euro che sarebbero finanziati in disavanzo.

“Abbiamo in mente diverse ipotesi. Dal credito d’imposta per le aziende che abbiano subito un calo del fatturato superiore al 25%, come si e’ fatto per il terremoto, a riduzioni delle tasse. Dal contributo aggiuntivo per i fabbisogni operativi del servizio sanitario nazionale alla Cassa integrazione in deroga”, aveva dichiarato Gualtieri in un’intervista a Repubblica e pubblicata domenica, “nessuno dovra’ restare senza cure o perdere il lavoro per il coronavirus”.