Controlli fisco: si allargano dai bonus casa ai pagamenti in contanti

16 Novembre 2021, di Mariangela Tessa

In arrivo una nuova raffica di controlli da parte del fisco. I furbetti del reddito cittadinanza sono solo la punta dell’iceberg di una serie di truffe seriali ai danni  dello stato. Per questo motivo, nel 2022, il Governo ha deciso di scendere il campo, intensificando le verifiche sui vari bonus e agevolazioni già esistenti e su quelle che di anno in anno vengono introdotte dalle varie leggi di Bilancio.

Controlli fisco sui Bonus casa

Si parte dal bonus casa. E in particolare dal bonus facciate, sisma bonus e gli altri benefici per i quali sono previste cessione del credito o sconto in fattura. Attualmente, sui lavori per la casa, l’Agenzia delle Entrate ha scovato 800 milioni di crediti inesistenti. Come viene riportato dal Sole24Ore, sulla piattaforma si sono messi in moto scambi per 19,3 miliardi di euro, di cui 6,5 miliardi per cessioni e sconti in fattura legati agli interventi del 110% e i restanti 12,7 miliardi per tutti gli altri sconti edilizi.

Su questo fronte, l’attività dei controlli del fisco sarà così intensa che il Governo ci ha costruito attorno ai controlli addirittura un apposito decreto.  Qualche esempio. Il contribuente sarà tenuto, come per il 110%, a presentare un visto di conformità nel caso in cui decida di utilizzare queste due alternative alla classica detrazione fiscale da riportare nella dichiarazione dei redditi per recuperare negli anni la percentuale spettante.

Il fisco controllerà anche le spese sostenute in base ai lavori realizzati. Uno degli effetti collaterali dei bonus edilizi è stato il rialzo dei prezzi degli interventi, spesso ingiustificato. Fatture gonfiate, contando sul fatto che almeno la metà della spesa, se non l’intero importo, è a carico dello Stato e quindi il contribuente non è incentivato al controllo. Per evitare che i costi dei lavori lievitino in modo anomalo, nasceranno dei listini di riferimento, dei “prezzari” ad hoc.

Reddito di cittadinanza

Anche sul fronte reddito di cittadinanza, i controlli si moltiplicano. Qualche esempio. Il beneficio verrà sospeso se il percettore non partecipa periodicamente ad attività e a colloqui da svolgersi in presenza. Non solo. Il reddito di cittadinanza verrà ridotto di 5 euro ogni mese a partire da quello successivo alla data in cui è stata rifiutata un’offerta congrua di lavoro.

Uso dei contanti

Dal 1° gennaio 2022 la soglia dei pagamenti in contanti scende da 1.999,99 euro a 999,99 euro. Significa che dal 1.000 euro in su sarà necessario utilizzare dei mezzi di pagamento tracciabili, come Bancomat, carta di credito, bonifico bancario o postale o assegni. Un modo, quindi, per tentare di evitare i pagamenti in nero e la conseguente evasione fiscale. Come interviene il fisco? Ad esempio, tenendo d’occhio i conti correnti dei contribuenti, che per l’Agenzia delle Entrate non hanno alcun segreto.

 B&b e affitti brevi

La lente del Governo si allarga anche sul settore ricettivo con l’obiettivo di rafforzare la lotta all’evasione fiscale. I nuovi controlli del Fisco interesseranno strutture come hotel, bed & breakfast e affitti brevi, come quelli proposti da Airbnb. L’obiettivo sarà quello di rafforzare la lotta all’evasione fiscale e contributiva.

Come? Fisco ed enti creditori (Inps, ad esempio) avranno accesso alla banca dati delle strutture ricettive creata nel 2019 che contiene gli immobili destinati alla locazione breve e tutti i dati relativi alle varie strutture. Ciascuna è identificata attraverso un codice che dovrà essere indicato ai clienti in ogni offerta e in ogni promozione. Queste informazioni, oltre che per evitare fenomeni di evasione fiscale, serviranno anche per controllare il regolare pagamento della tassa di soggiorno che le strutture incassano dai turisti e che devono versare ai Comuni.