Conti deposito: spunta anche la cedola periodica

26 Aprile 2017, di Redazione Wall Street Italia

In un contesto di incertezza sui mercati finanziari e di bassi rendimenti è caccia ai conti deposito. Gli italiani che cercano una remunerazione sicura dei propri risparmi aprono per la maggior parte un conto deposito, privilegiando quelli senza vincoli e di durata relativamente breve.

È ciò che emerge dall’ultima edizione dell’Osservatorio sui conti elaborato da ConfrontaConti.it (Gruppo MutuiOnline), secondo il quale nei primi tre mesi del 2017 la maggioranza dei risparmiatori (58,3%) ha preferito richiedere un deposito di tipo non vincolato rispetto a quello vincolato (41,9%). Un’altra evidenza interessante riguarda la durata: oltre la metà dei depositi (il 55,2%) interessa un investimento di durata compresa tra i 7 e 12 mesi, mentre solo un 4,7% va oltre i 3 anni.

Gli italiani dunque, pur alla ricerca di una remunerazione, non sembrano attratti dai rendimenti più elevati offerti da alcuni nuovi conti deposito vincolati e di lunga durata che limitano la disponibilità di liquidità durante la vita del prodotto. In questo contesto, un compromesso interessante può essere rappresentato dal nuovo conto di deposito vincolato Time Deposit, lanciato dalla Banca Popolare di Bari, che prevede il pagamento ai sottoscrittori di cedole periodiche (trimestrali o semestrali).

Non è l’unico conto deposito a prevedere la liquidazione degli interessi nel corso della vita del prodotto, ma questo conto deposito risulta interessante anche per il rendimento offerto: grazie a un tasso medio annuo lordo elevato, il Time Deposit si trova infatti nei primi posti della classifica di Confrontaconti.it (in tabella, ipotizzando un vincolo di 18 mesi).

Conti deposito a cedolare periodica della Popolare di Bari presentano il tasso medio annuo lordo più alto

Nel vasto panorama dei conti deposito in Italia non vanno però dimenticati i potenziali rischi che riguardano anche questa tipologia di investimento. In primis il rischio bail-in, per somme superiori ai 100mila euro.