Conte: “governo pensa a taglio Iva” mentre prosegue crollo consumi (a maggio -30%)

22 Giugno 2020, di Mariangela Tessa

Il governo pensa ad un possibile riduzione dell’Iva per rilanciare i consumi. L’ipotesi è stata avanzata ieri dal presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, che, nella conferenza stampa di chiusura degli Stati generali ha spiegato:

“Rimodulare l’Iva è solo un’ipotesi. Non abbiamo deciso anche perché è una misura costosa, ma c’è preoccupazione sul fatto che non sia ripartito appieno quel clima di fiducia che fa innescare il circuito dei consumi. È una misura allo studio, questa settimana sarà già decisiva per una prospettiva del genere”, ha sottolineato Conte. Per il momento, però, ha aggiunto, “non abbiamo preso decisioni. Questa settimana sarà decisiva per una prospettiva del genere”.

Confcommercio: a maggio consumi a picco (-30%)

A conferma che i consumi continuano a soffrire, arrivano i dati, diffusi oggi da Confcommercio (Icc), che segnalano, per il mese di maggio, nonostante l’allentamento delle misure per il contenimento della pandemia, un calo del 29,4% annuo.

Un dato meno negativo se confrontato con il -47% di aprile ma che conferma “grandi difficoltà” soprattutto per i servizi legati alla fruizione del tempo libero. Tra i settori più colpiti, infatti, tempo libero (-92%), alberghi, bar e ristoranti (-66%) e abbigliamento (-55%).

Secondo le stime di Confcommercio, nel secondo trimestre il Pil è stimato ridursi del 17,4% rispetto al primo trimestre e del 21,9% nel confronto annuo.

Considerando aprile come il punto di minimo congiunturale seguito dalla graduale ripresa delle attività a partire da maggio, si stima per giugno una crescita del Pil, al netto dei fattori stagionali, del 4,7% rispetto a maggio, dato che porterebbe ad una decrescita del 17,2% rispetto allo stesso mese del 2019.

“L’economia italiana, nonostante la fine del lockdown, fatica a riprendersi. A maggio i consumi sono calati del 30 per cento, le famiglie hanno meno reddito e molte imprese rischiano la chiusura. C’è pochissimo tempo, bisogna passare subito dagli annunci alla concretezza dei risultati. A partire dalla liquidità, che molte imprese non hanno ancora visto, fino ad un piano di rilancio dell’immagine dell’Italia nel mondo” ha detto il Presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli, sulla Congiuntura dell’Ufficio Studi della Confederazione. “Bene l’ipotesi del Governo di sostenere consumi e domanda interna attraverso misure di riduzione dell’Iva, sarebbe un segnale importante di fiducia che abbiamo sempre auspicato. Che non sia, però – osserva Sangalli – una misura eccessivamente provvisoria. Consumatori e imprese hanno bisogno di certezze per programmare e realizzare scelte di acquisto e di investimento indispensabili per rilanciare l’economia”.

Recovery plan: a settembre il piano di riforme

Tornado al governo, quella del taglio dell’Iva è solo una delle misure che saranno comprese nel piano di rilancio che confluiranno in una serie di riforma da presentare a settembre con il Recovery plan.

“Il piano di rilancio nella versione definitiva sarà l’orizzonte dell’azione del governo. Da qui ricaveremo le riforme del Recovery Plan che presenteremo a settembre”, ha chiarito il premier. “Non abbiamo ancora fatto di conto ma fra un po’ dovremo metterci intorno a un tavolo. L’aggiornamento è costante anche rispetto ai flussi di cassa dello Stato”, ha aggiunto, parlando di un probabile approdo del dl semplificazioni “già al prossimo Cdm”. “L’Italia sarà più inclusiva: dobbiamo dare impulso alla riduzione del cuneo fiscale con beneficio per i lavoratori: già a luglio avevamo predisposto una misura. È una direzione giusta che dobbiamo perseguire”.