Conte bis: Di Maio alla Difesa, Franceschini o Orlando vicepremier. Inizia il totoministri

30 Agosto 2019, di Alessandra Caparello

Spetterà al premier incaricato Giuseppe Conte sciogliere il nodo del ruolo da affidare a Luigi Di Maio se ministro e al tempo stesso vicepremier anche se il Pd vuole un solo vice.

Inizia ora il toto ministri di quello che è stato già ribattezzato come Conte bis. Se i Cinque Stelle premono per far restare al suo posto Di Maio, sul tavolo si fanno vari nomi come Dario Franceschini e Andrea Orlando. Di Maio potrebbe andare alla Difesa al posto di Trenta mentre alla sottosegretaria alla presidenza del Consiglio dovrebbe arrivare Paola De Micheli mentre i pentastellati premono per riconfermare Vincenzo Spadafora.

Al Viminale si preme per un nome tecnico come Mario Morcone o Franco Gabrielli anche se resta in pista anche Marco Minniti, che ha già ricoperto questa carica. In casa dem restano ben quotati Graziano Delrio (per le Attività produttive) e Maurizio Martina (per l’Agricoltura o il Mise) mentre scenderebbero nel borsino del totonomi Morassut e Nannicini. Per la Farnesina si è fatto il nome di Paolo Gentiloni, che però potrebbe diventare anche commissario europeo, mentre alla Giustizia potrebbe essere confermato Alfonso Bonafede, o in alternativa Orlando. Il pentastellato Riccardo Fraccaro potrebbe spostarsi dal ministero per i Rapporti con il Parlamento a quello delle Riforme, mentre il capogruppo 5S al Senato Stefano Patuanelli potrebbe prendere il posto di Danilo Toninelli alle Infrastrutture. Per l’istruzione dal Pd si fa il nome di Marina Sereni ovvero in alternativa il nome del senatore cinquestelle Nicola Morra e infine Lorenzo Guerini potrebbe arrivare agli Affari regionali. Infine Debora Serracchiani, vicepresidente del Pd, potrebbe guidare il ministero della Famiglia.