Consulenza finanziaria indipendente: i modelli di business che prenderanno piede

20 Febbraio 2020, di Alessandra Caparello

Sono 250 i consulenti e 36 le società iscritte al nuovo Albo dei Consulenti finanziari nelle nuove sezioni dedicate ai consulenti autonomi e alle società di consulenza finanziaria (Scf), avviato da un anno. Numeri che dimostrano come oggi il mondo della consulenza finanziaria su base indipendente, sia come persone fisiche che come società, sta prendendo sempre più piede.

Da qui si possono facilmente delineare alcuni modelli di business che potranno evolvere positivamente riuscendo a soddisfare quelle esigenze di consulenza che né banche, né intermediari riescono a fare pienamente. Abbiamo così i family office che si occupano di clienti facoltosi per cui fruiscono di servizi ad ampio spettro, dai meri investimenti alle analisi del patrimonio consolidato dell famiglie, ai servizi di gestione di portafoglio alle selezioni delle controparti bancarie, finanziarie e assicurative.

Numerose poi le fattispecie di consulenza dedicata ai clienti istituzionali: dal servizio fornito a fondazioni, fondi e casse previdenziali a veicoli di investimento (fondi, sicav, gestioni patrimoniali, prodotti di investimento assicurativi). Poi ci sono i robo-advice, una tipologia di consulenza realizzata tramite piattaforme e applicazioni web che sta muovendo i suoi primi passi. Elevata la percentuale di clienti che si avvalgono dei servizi dei robo-advice e si prevede che le nuove generazioni di risparmiatori, sempre più on line, si avvaleranno di tali servizi.

Tutto in nome dell consulenza indipendente che ha come obiettivo ad hoc, precisa Massimo Scolari, presidente di Ascofind, associazione delle società di consulenza finanziaria indipendente, quello di perseguire l’estensione dei servizi di consulenza regolamenti per garantire maggiori protezioni degli investitori.

Per ulteriori approfondimenti si rinvia al Dossier “Le nuove sfide della consulenza” pubblicato sul magazine Wall Street Italia di febbraio 2020.