Economia

Consulenti, l’AI per ottimizzare report e produttività

Produttività, report più accurati e vantaggio sui competitor. Sono queste le principali motivazioni che spingono società finanziarie e consulenti ad affidarsi all’AI. A rivelare il boom nell’utilizzo dell’intelligenza artificiale nell’industria finance è un’analisi approfondita effettuata da Espresso Communication e QuestIT.

I consulenti e l’AI

In particolare, secondo le statistiche emerse, per il 43% dei consulenti finanziari globali l’AI ha garantito una maggiore efficienza operativa nel 2023, mentre nel 42% dei casi ha fornito un vantaggio competitivo, e infine ha realizzato report più accurati nel 27% delle occasioni. Non solo. Gli esperti di QuestIT hanno evidenziato anche i principali trend futuri sull’utilizzo dell’AI nel settore finanziario. Tra questi vi sono gli “AI-powered algorithm”, capaci di identificare con anticipo potenziali rischi e truffe, i sistemi di monitoraggio del mercato 24/7 per rilevare frodi, e l’utilizzo dell’AI nell’ottica del trading per prevedere in maniera automatica le eventuali flessioni di mercato.

La crescita esponenziale  

Inoltre dal report emerge come entro i prossimi 6 anni il mercato globale dell’AI applicata nell’universo finanziario avrà una grande esplosione. Verrà infatti superata quota 55 miliardi di dollari di fatturato (+450% sul 2023), con una crescita media annuale composta del 23%. Questo tendenza è già particolarmente marcata negli Stati Uniti, dove oltre il 72% dei consulenti sfrutta quotidianamente le potenzialità dell’AI per velocizzare i processi operativi. Anche l’Europa non sta certo a guardare, il 60% delle aziende finanziarie ha incrementato i propri investimenti sull’intelligenza artificiale per mettere la tecnologia a disposizione dei propri professionisti.

Cosa succede in Italia

In Italia, la finanza risulta il secondo settore, dopo quello delle PA, in cui l’AI è più utilizzata. In particolare, le realtà e i professionisti del Nord Italia risultano i più propensi all’adozione di questa innovazione (79%), seguiti da quelli del Centro (14%) e del Sud (7%). Francesco Elmi, Chief Marketing Officer di QuestIT, afferma che “l’intelligenza artificiale non sostituirà mai i professionisti della finanza, ma li accompagnerà passo dopo passo nelle mansioni quotidiane”.

Il futuro smart della finanza

In conclusione, l’Italia sta crescendo nell’adozione dell’AI in ambito finanziario, ma c’è ancora margine per un’accelerazione. La crescita infatti pare procedere più velocemente Oltreoceano, e serve lavorare sull’acquisizione di competenze specifiche da parte dei consulenti finanziari sempre nell’ottica di offrire un servizio il più possibile personalizzato, efficiente ed esclusivo al cliente.