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Sondaggio, con un consulente ci si sente più pronti ad affrontare la recessione

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I risparmiatori affiancati da un consulente finanziario si sentono molto più attrezzati per affrontare un’eventuale recessione dell’economia e sono generalmente più ottimisti rispetto agli investitori che preferiscono agire in solitaria. E’ quanto emerge da un sondaggio condotto a metà settembre su un campione di circa 2.200 americani da parte della Certified Financial Planner Board of Standards, una associazione dei consulenti Usa.

In generale, il 38% degli intervistati si dice preoccupato della possibilità di una recessione economica, e un ulteriore 25% si definisce “molto preoccupato”.

Allo stesso tempo, il 67% del campione che dichiara di lavorare affiancato a un consulente finanziario afferma di sentirsi preparato a una recessione, contro il 38% di coloro che investono senza questo sostegno professionale. Inoltre, il 65% degli americani dotati di un advisor affermano di sentirsi più preparati all’eventualità di una recessione rispetto al 2008, contro il 40% degli altri investitori.

A cambiare fra i due gruppi è anche il giudizio stesso sull’andamento dell’economia americana: chi si avvale di un consulente ritiene che stia crescendo nel 48% dei casi, contro il 34% degli investitori fai-da-te. E ancora, si dicono ottimisti o molto ottimisti il 64% degli americani dotati di advisor contro il 49% di coloro che ne sono sprovvisti.

La presenza di un consulente non è l’unico aspetto in grado di influenzare il grado di fiducia del risparmiatore. Dal sondaggio emerge, infatti, che i possessori di abitazioni si sentono generalmente più sicuri rispetto alla propria condizione finanziaria e alla propria preparazione in vista di un eventuale rallentamento dell’economia.
In più, si notano anche differenze fra uomini e donne, laddove queste ultime risultano mediamente più preoccupate rispetto alla possibile recessione (68% contro 58%) e meno convinte della loro preparazione a tale eventualità (36% delle donne si sentono preparate contro il 58% degli uomini).