Consulente finanziario, robo advisor, fai da te: come fare la scelta più appropriata

1 Settembre 2021, di Alberto Battaglia

La consulenza agli investimenti può assumere molte sembianze diverse, da quella più, evoluta, personalizzata (e costosa) condotta da un consulente finanziario a quella più standardizzata degli algoritmi fornita dai robo advisor. Al termine dello spettro c’è anche l’investimento fai da te, essere i consulenti di se stessi – con tutta la responsabilità di “vincere o perdere” con la propria testa.

Consulente finanziario, robo advisor, fai da te: come scegliere

In linea generale, quale potrebbe essere la scelta più conveniente? Dipende dalle situazioni: la testata specializzata in finanza personale GoBankingRates ha fornito alcune linee guida in merito.

  • Robo Advisor. Questo tipo di approccio elabora una strategia d’investimento, tipicamente una asset allocation, sulla base delle informazioni fornite dall’utente su reddito, propensione al rischio, età e così via. L’aspetto più intrigante è il costo contenuto del servizio, se confrontato alla consulenza tradizionale.
    Sacrificare un approccio più completo e personalizzato può essere sensato se ci si trova all’inizio del percorso d’investimento e si vuole cominciare in modo semplice. “Metà della battaglia per diventare un investitore di successo è cominciare e rimanere nel gioco, quindi il deposito automatico e le capacità di investimento messe in campo da un robo-advisor possono essere particolarmente utili per i nuovi investitori”.
  • Consulente finanziario. Un buon consulente finanziario non si limiterà a proporre dei titoli da acquistare o un’allocazione di portafoglio. “Oltre a fornirvi consigli sugli investimenti l’advisor potrà essere di aiuto in una miriade di esigenze finanziarie personali, dalla pianificazione patrimoniale e l’assicurazione sulla vita, alla minimizzazione del carico fiscale ai risparmi per gli studi dei figli”, ha affermato GoBankingRates.
    Tutto questo prevede costi aggiuntivi che, in caso di situazioni finanziarie complesse e con elevate somme in gioco può essere conveniente pagare.
  • Investire in autonomia. Le responsabilità crescono per chi decide di investire da solo. Solitamente, chi opta per la strada del fai-da-te dispone di conoscenze finanziarie superiori alla media. La buona notizia è che le informazioni per evitare gli errori più grossolani sono spesso accessibili gratuitamente, presso fonti accreditate – a partire dai siti ufficiali come quello della Consob.
    Invece mantenere la disciplina e non farsi la prendere la mano con rischi eccessivi sarà uno degli aspetti più difficili. E anche la stessa acquisizione delle nozioni necessarie a investire richiedono una certa dose di tempo e studio. Per alcuni potrà essere anche una questione di passione. “Se non hai una solida conoscenza di come funzionano i mercati finanziari o la disciplina per tenere il tuo trading sotto controllo”, ha concluso la testata, “è probabile che si otterranno migliori risultati con un robo-advisor o un consulente finanziario”.