Consulente finanziario: cos’è e a cosa serve

15 Novembre 2019, di Alberto Battaglia

La consapevolezza sul ruolo dei consulenti finanziari non può dirsi molto elevata fra gli italiani. Secondo un recente rapporto Consob circa la metà degli investitori italiani ritiene che il consulente debba tener conto degli obiettivi del cliente e delle sue caratteristiche; la notizia è che l’altra metà evidentemente pensa il contrario.
Oltre l’80% degli investitori, inoltre, dichiara di non sapere come il servizio di consulenza venga pagato, segno della contenuta rilevanza della consulenza indipendente in Italia.

Cosa fa, dunque, il consulente finanziario? Una serie di risposte a questa domanda, tutt’altro che banale, sono state fornite dal presidente del Midwest Financial Group, Matthew Cuplin.

“Ciò che un consulente finanziario può, e dovrebbe essere, è un individuo di fiducia che sviluppa un piano per aiutare te e la tua famiglia a raggiungere i vostri obiettivi e i vostri sogni personali”, scrive Cuplin mettendo subito l’accento sulla personalizzazione.
Ma il consulente non è solo una figura il cui compito è costruire un portafoglio: “un portafoglio di per sé non è un piano”, afferma l’esperto, “un piano è qualcosa che va oltre il tuo portafoglio e può essere elaborato solo da un professionista focalizzato sulla pianificazione. Quest’ultimo dovrebbe essere scritto e aggiornato regolarmente”.

Cuplin mette in evidenza come i moderni servizi di robo-advisory abbiano reso accessibile ed economico costruire un semplice portafoglio tarato sulle proprie risposte a un modello standard.
Se il compito del pianificatore fosse solo creare un paniere di titoli o fondi comuni, il valore aggiunto di tale professione non potrebbe che “diminuire”. Tuttavia, il portafoglio “è solo il minimo che un consulente finanziario può e dovrebbe essere per il cliente”.

Sono la qualità e ampiezza della pianificazione il vero valore aggiunto apportato dal consulente, afferma Cuplin. Ecco alcune delle funzioni più comuni svolte dal consulente:

  • Sviluppo e aggiornamento del piano finanziario.
  • Comprensione delle leggi e delle modifiche fiscali.
  • Pianificazione di strategie di reddito.
  • Assicura di far capire le tue opzioni di previdenza sociale e assicurativa.
  • Garantisce che i vostri soldi stiano rendendo abbastanza da durare più a lungo di voi.
  • Combattere l’inflazione dall’erosione del potere d’acquisto.
  • Implementazione di strategie di donazione e di beneficenza.
  • Assicura che il tuo patrimonio si trasferisca in modo sicuro ai tuoi cari.

Alla lista andrebbe aggiunto un ultimo aspetto, quello che Cuplin ritiene in assoluto il più importante: porre un argine ai limiti descritti dalla finanza comportamentale.
In particolare, sollecitare la fedeltà al piano anche durante le periodiche e inevitabili correzioni che, in molti casi, stimolano reazioni impulsive e dannose per i rendimenti.