Economia

Coronavirus, pacchetto Ue alla prova del Consiglio europeo il 23 aprile

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Là dove l’Eurogruppo dello scorso 10 aprile ha posto un primo accordo informale fra i ministri delle Finanze dei Paesi dell’Area euro, sarà il Consiglio europeo del 23 aprile a formalizzare l’indirizzo politico sui nuovi strumenti finanziari anti-Covid a livello comunitario.
A differenza dell’Eurogruppo, che è una riunione informale ed esterna alle istituzioni Ue vere e proprie, è il Consiglio europeo a riunire tutti i capi di governo degli Stati membri e a dare il vero impulso politico alle istituzioni comunitarie.

“L’accordo dell’Eurogruppo rappresenta una svolta significativa. Più di 500 miliardi di euro sono ora disponibili per proteggere i paesi, i lavoratori e le imprese dell’Unione europea”, aveva commentato il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, al termine dei negoziati dell’Eurogruppo, “son questo impareggiabile pacchetto ci assumiamo insieme l’onere della crisi. Questo compromesso mira a un rapido sollievo mirato”.

Il prossimo 23 aprile il Consiglio europeo sarà chiamato a “fare seguito” alle “proposte sulla risposta Ue al Coronavirus” e ciò avverrà “seguendo 5 direttrici”:

  1. “Limitare la diffusione del virus”
  2. “Fornire equipaggiamento medico con particolare focus sulle mascherine e i ventilatori”
  3. “Promuovere la ricerca, inclusa quella per il vaccino”
  4. “Affrontare le conseguenze socio-economiche”
  5. “Aiutare i cittadini bloccati in Paesi terzi”

Spiraglio aperto per i “coronabond”

A proposito del quarto punto, quello relativo alle conseguenze economiche, l’Eurogruppo ha “concordato di esplorare l’istituzione di Fondo temporaneo per la ripresa per assicurare un recupero economico robusto in Europa in tutti gli Stati Membri”: un frase che non può regalare qualche speranza sul fatto che il dibattito sugli eurobond anti-Covid potrà continuare. Quella del Consiglio europeo potrebbe essere una nuova cornice entro la quale proseguire la battaglia che vede in prima linea l’Italia.