Caos Forza Italia: in Italia centro destra non esiste

1 Luglio 2016, di Alberto Battaglia

Quello che per anni è stato il partito che ha dettato l’agenda della politica italiana ora si ritrova ridimensionato e senza un piano chiaro di rilancio. Forza Italia, secondo quanto dichiarato da Fedele Confalonieri, amico intimo di Silvio Berlusconi e presidente di Mediaset, dovrebbe cercare un nuovo accordo di sostegno con il Pd di Matteo Renzi. Ma le voci in Fi sono state ben poco favorevoli al bis del patto del Nazareno: “Renzi vuole far credere che dopo di lui ci sarà il diluvio ma è una balla”, dice Maurizio Gasparri, che non teme la sconfitta del premier nel prossimo referendum di ottobre, “perché è chiaro a tutti che se fallisce la riforma costituzionale bisogna rimettere mano alla legge elettorale visto che vale solo per la Camera e se si tornasse subito al voto ci troveremmo, chiunque vinca, senza maggioranza al Senato”. Sembra che l’obiettivo non confessato da parte di Forza Italia sia quello di eliminare l’aspetto più decisivo dell’Italicum, quel premio di maggioranza assegnato dopo il ballottaggio alla lista vincente; una caratteristica che, allo stato attuale, consegnerebbe comodamente le chiavi del Paese al Movimento 5 stelle. Secondo gli ultimi sondaggi, in nessun caso il centro destra unito potrebbe scalzare il Pd o il M5s al ballottaggio.
Facile quindi che Confalonieri resti inascoltato dal partito del Cavaliere e che la campagna referendaria prosegua il suo orientamento verso quel ‘no’ che segnerebbe la fine del governo Renzi. All’indomani di un esito referendario ostile a Renzi, si profilerebbe la formazione di un governo di scopo per la stesura di una nuova legge elettorale, da quanto sembra evidente dalle parole di Gasparri, molto probabilmente con effetti meno maggioritari e distorsivi. A confermare l’impressione che Fi abbia tutto l’interesse a bocciare Renzi al referendum di ottobre è anche l’ex forzista Gaetano Quagliariello, ora Idea: “La vittoria del premier ci farebbe precipitare nel caos di un governo dei 5 stelle”, Renzi è “riuscito nell’impresa di dividere a tal punto il Paese da far convergere i voti di destra e di sinistra sul M5s”.

Fonte: Sole24Ore