Comgest: per affrontare le incertezze sui mercati la strategia migliore è “sorvolare”

5 Ottobre 2018, di Redazione

Un anno di alti e bassi si avvia alla fine. Gli investitori cominciano a fare un bilancio e a impostare le strategie per il futuro. Che sarà ancora caratterizzato dalla presenza della volatilità e di incertezza, il tema dominante di oggi secondo Eva Fornadi (nella foto) gestore dei fondi Comgest growth Europe opportunities e Comgest growth Europe smaller.

“Il rischio di una guerra commerciale guidata dagli Stati Uniti, Brexit, un’ondata di protezionismo, l’ascesa dei populismi o una stretta monetaria”

sono i fattori di incertezza citati dal gestore che a questi affianca

“il rischio di una rinnovata inflazione, con i primi segnali di pressione salariale e una scarsità di forza lavoro visibili nel Vecchio continente, e quello di crescita economica che nell’Eurozona si è attestata al 2,2% nel secondo trimestre dell’anno, leggermente al di sotto del 2,5% registrato nei primi tre mesi del 2018”.

Quale strategia adottare allora? Una che “sorvoli” tutte queste incertezze, concentrandosi sull’investimento in imprese di qualità, con stabile generazione di utili e slegate dall’andamento del ciclo economico.

“Le società che selezioniamo – riprende Fornadi – sono caratterizzate da un’ottima stabilità finanziaria e diversificate geograficamente. Sono anche fonte di crescita autonoma grazie ai propri prodotti e alle iniziative di mercati. Invece di essere legati a trend macro, le società che abbiamo in portafoglio traggono vantaggio da megatrend ben consolidati nel tempo come possono essere l’invecchiamento demografico, la digitalizzazione, la crescita della classe media all’interno dei Paesi emergenti o i beni di consumo a basso costo. Tali driver di crescita così come i criteri qualitativi delle società – una solida quota di mercato, alte barriere all’ingresso e la capacità di fissare il prezzo – permettono non solo di navigare anche all’interno di condizioni di mercato agitate o fasi di correzione in maniera molto più efficace rispetto a titoli più rischiosi e più ciclici, ma anche di continuare a generare una solida crescita degli utili”.

In particolare il fondo Comgest growth Europe opportunities ha un profilo più opportunistico e investe in società di dimensioni diverse, dalle piccole alle grandi capitalizzazioni mentre il Comgest growth Europe smaller seleziona società di piccole dimensioni che abbiano le caratteristiche adatte per diventare le leader del futuro.

“Negli ultimi cinque anni il fondo dedicato alle small cap ha segnato una crescita aggregata degli utili del 14,5% e ci aspettiamo sia in grado di generare una crescita degli utili intorno al 15% nel medio termine, decorrelata rispetto al ciclo e al sentiment” spiega il gestore.

Tra i titoli nel portafoglio del Comgest growth Europe smaller, che al 31 agosto 2018 aveva 29 posizioni aperte ci sono Simcorp, Sartorius Stedim Biotech, B&M European value retail, Halma e Asos.

“Le società selezionate stanno utilizzando differenti leve di sviluppo, come ad esempio la crescita dei mercati sostenuta da trend di crescita strutturali come l’invecchiamento della popolazione, il lancio di nuovi prodotti, l’innovazione, l’espansione geografica e le opportunità di consolidamento”.