Come non scegliere il proprio consulente finanziario: 6 errori da evitare

7 Dicembre 2020, di Alberto Battaglia

Selezionare un consulente finanziario pronto a mettersi al pieno servizio dei propri risparmi potrebbe rivelarsi una ricerca non facile – e sicuramente non andrebbe affrontata alla leggera. Secondo Louis Barajas, partner di MGO Private Wealth è decisamente più facile spiegare cosa non fare nella fase di scelta del consulente.
Ecco sei tipiche scorciatoie che è saggio evitare, che Barajas ha condiviso su Worth.

  1. Fidarsi di una qualifica auto-attribuita. “Chiunque può qualificarsi come un pianificatore finanziario e molte persone che che si limitano a vendere prodotti d’investimento lo fanno”, ha dichiarato Barajas. Sicuramente controllare il possesso delle certificazioni è un valido punto di partenza nel giudizio.
  2. Basarsi solo sulla grandezza della società per la quale lavora. Se un consulente finanziario cerca di persuadere sulla base della storia della sua compagnia e non sulla sua personale esperienza nel settore, è un cattivo segno, ha affermato Barajas. “Solo perché un consulente lavora con una grande azienda nazionale o internazionale non significa che abbia l’esperienza per darti consigli”.
  3. Non controllare l’esperienza lavorativa. “Hai bisogno che il tuo consulente finanziario abbia attraversato almeno una o due recessioni per avere più sicurezze sul fatto che possano gestire una crisi economica”, ha affermata Barajas. “Ho avuto consulenti che lavoravano per me che hanno passato anni in un ruolo amministrativo, per poi presentarsi ad altre società dicendo che ‘tutti quegli anni’ presso di noi sono stati spesi come consulente”, ha avvertito Barajas. Quindi attenzione al curriculum che vi viene sottoposto.
  4. Affidarsi al pagamento a commissioni. “Le commissioni guidano il comportamento, chiedete a qualsiasi psicologo”, afferma Barajas nel difendere un modello che escluda un modello di pagamento del consulente basato sulle commissioni dei prodotti che propone. “Ciò che è buono per loro non lo è necessariamente per te”. (Leggi anche: Come viene pagato un consulente)
  5. Limitarsi alle credenziali. “Le credenziali sono il minimo punto di partenza”, ha scritto Barajas, suggerendo di controllare online il background disponibile sul professionista. “Come ci sono cattivi medici, ci sono anche cattivi consulenti certificati”.
  6. Fidarsi solo delle referenze. “A meno che un vostro amico non sia disposto a condividere come e perché sta investendo i suoi soldi, non assumere ciecamente qualcuno sulla base di una semplice referenza”, ha concluso Barajas, “nessun consulente vi rimanderebbe mai a referenze di clienti insoddisfatti”.